• Google+
  • Commenta
22 febbraio 2007

Trento: Cure palliative e testamento biologico: la parola è al paziente?

Siamo davvero protagonisti delle scelte che riguardano la nostra salute? In tanti se lo chiedono negli ultimi tempi, sulla scia del dibattito avviat
Siamo davvero protagonisti delle scelte che riguardano la nostra salute? In tanti se lo chiedono negli ultimi tempi, sulla scia del dibattito avviato sui mass media e nell’opinione pubblica a proposito di decisioni di fine vita come il rifiuto dei trattamenti medici di sostegno vitale. Lo sviluppo della tecnologia in campo medico ha infatti dilatato i margini di intervento e le opportunità di prolungare la vita umana, con risultati inimmaginabili fino a qualche decennio fa. Ma ecco che nella discussione si fanno largo anche questioni di natura etica e religiosa. Inoltre, la possibile incapacità del soggetto mantenuto in vita artificialmente di esprimere la propria volontà o l’incertezza sulle reali intenzioni del paziente sono fattori che complicano la situazione.
Nel nostro Paese non esiste – ancora – una precisa disposizione di legge che preveda e disciplini il cosiddetto “testamento biologico”, anche se diverse altre dimensioni normative (quella deontologica, ad esempio) ne trattano specificamente. Proprio per fare il punto sul tema delle direttive anticipate e per esaminare le possibili prospettive future, la sezione trentina della Società Italiana di Cure Palliative e il progetto BioDiritto del Dipartimento di Scienze giuridiche organizzano un convegno di studi a cui parteciperanno numerosi esperti del settore provenienti da diverse aree disciplinari.
Il convegno “Direttive anticipate: a che punto siamo?” si terrà sabato prossimo, 24 febbraio, a partire dalle 8.15, nell’aula magna della Facoltà di Giurisprudenza. All’incontro parteciperanno Patrizia Borsellino, docente di Filosofia del diritto all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Carlo Casonato, docente di Diritto costituzionale comparato all’Università di Trento e responsabile del Progetto BioDiritto, Fabio Cembrani, responsabile dell’unità operativa di medicina legale dell’azienda sanitaria provinciale di Trento, Luciano Orsi, responsabile dell’unità operativa di cure palliative dell’Ospedale Maggiore di Crema, Silvana Selmi, coordinatrice della sezione regionale Trentino Alto Adige della Società Italiana di Cure Palliative (SICP) e Furio Zucco, presidente nazionale della Società Italiana di Cure Palliative (SICP).

Google+
© Riproduzione Riservata