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22 febbraio 2007

Trieste: terremoti e scioglimento dei ghiacciai alpini

Meeting conclusivo del progetto “Alps-GpsQuakenet” (Alpine Integrated GPS Network: Real-Time Monitoring and Master Model for Continental Deformation aMeeting conclusivo del progetto “Alps-GpsQuakenet” (Alpine Integrated GPS Network: Real-Time Monitoring and Master Model for Continental Deformation and Earthquake Hazard) del programma Interreg IIIB Spazio Alpino. Lunedì 26 e martedì 27 febbraio se ne parlerà all’Università di Trieste. Il progetto ha avuto come obiettivo principale lo studio della dinamica della litosfera e della deformazione continentale nello Spazio Alpino, tramite sismologia, geodesia spaziale e modellazione numerica, realizzando una rete di stazioni permanenti Gps, che rispondono a criteri geodinamici e che presentano le stesse caratteristiche in tutti i paesi dello Spazio Alpino e portando, in sinergia con le altre attività istituzionali dei vari gruppi di ricerca, un sostanziale contributo alla mitigazione dei rischi ambientali, con particolare enfasi per il rischio sismico, in tutto lo Spazio Alpino. I risultati di “Alps-GpsQuakenet” sono di attualità anche nel contesto delle discussioni a livello europeo ed internazionale per quanto riguarda il cambiamento climatico. Infatti, il progetto ha quantificato l’effetto dello scioglimento dei ghiacciai alpini sul rimbalzo della crosta terrestre e di conseguenza i rischi naturali connessi ad eventi estremi quali i terremoti.
Il progetto, dal budget totale di 2,6 milioni di euro, dei quali il 50 per cento da fondi “Fesr” europei, ha visto come partner capofila il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli studi di Trieste al quale è stato assegnato un budget di 418.450,00 euro con durata del progetto da gennaio 2004 a marzo 2007.

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