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7 febbraio 2007

Unimore: l’informatica al servizio dell’arte

Un giovane neolaureato dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia crea un prototipo di audioguida museale. Alberto

Un giovane neolaureato dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia crea un prototipo di audioguida museale. Alberto Fontanesi, laureatosi nella specialistica di Ingegneria dell’Informazione a Modena mercoledì 7 febbraio 2007 prevede la realizzazione di palmari-guida che renderanno indipendenti ed interattivi i visitatori.

Un audioguida per visite museali è stata realizzata da un giovane e promettente neolaureato nella specialistica in Ingegneria dell’Informazione dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Il giovane Alberto Fontanesi, di origini reggiane, oggi 24enne, durante la sua attività di tirocinio svolta presso i Musei civici di Reggio Emilia si è fatto venire l’idea di sviluppare un applicativo per visite guidate al museo.

Il prototipo, un palmare fornito al visitatore, che, grazie a soluzioni pratiche e innovative, potrà cambiare il modo di visitare e approfondire le conoscenze sulle opere esposte presso i Musei, in questo caso della , è stato oggetto del lavoro di tesi di laurea dal titolo “Progettazione e sviluppo di un’applicazione distribuita basata su palmari per visite museali”, che Fontanesi ha discusso mercoledì 7 febbraio 2007 presso la Facoltà di Ingegneria di Modena.

Il progetto di Alberto Fontanesi, realizzato sotto la supervisione del prof. Giacomo Cabri del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e seguito nella fase dei 4 mesi di tirocinio trascorsi ai Musei civici reggiani dal dott. Roberto Macellari, consente attraverso lo sviluppo di un applicativo di realizzare un collegamento Bluetooth coi computer fissi presenti nelle varie sale del museo, che in questo modo possono comunicare al palmare in dotazione al visitatore le informazioni desiderate di approfondimento rispetto a un oggetto esposto in quella sala.

Il visitatore, grazie a questo accorgimento, potrà scegliere tra due differenti percorsi di visita: un “ percorso libero” che permette di soffermarsi solo sulle opere d’interesse offrendo un basso livello di informazioni relative alla sola opera, senza riferimenti o collegamenti con altre; un “percorso guidato” che conduce il visitatore attraverso aree tematiche ben definite e, offrendo una successione di informazioni atte a contestualizzare le opere stesse (ad es. il loro ritrovamento, la storia del luogo in cui l’oggetto è stato ritrovato) fornisce numerosi spunti di approfondimento.

Il software progettato da Alberto Fontanesi e contenuto nei palmari è suddiviso in due sezioni, una gestionale che consente l’inserimento e la modifica delle informazioni e una applicativa che ha lo scopo di recuperare e mostrare le informazioni al turista guidandolo nelle sue scelte.

“Il lavoro svolto – ha commentato Alberto Fontanesi – mi ha permesso di sviluppare più concretamente le conoscenze possedute in ambito di applicazioni distribuite e programmazione ad oggetti, conosciute, in gran parte, solo a livello teorico. L’attività di tirocinio si è dimostrata un’esperienza formativa di grande valore, e che tra le altre cose mi ha permesso di avvicinarmi a due mondi che difficilmente sono associabili: quello umanistico e quello tecnologico-scientifico. Il risultato, a mio avviso, è un prodotto che porterà innovazione e modernità all’interno di un ambito di per sé fortemente correlato al passato, elementi che rappresentano sicuramente una delle motivazioni che mi ha spinto ad avvicinarmi a questo progetto”.

Alberto Fontanesi è nato a Reggio Emilia il 25 novembre 1982. Ha conseguito la Laurea Triennale nell’ottobre 2004 in Ingegneria Informatica con una tesi dal titolo “Analisi e sperimentazione del componente software IBM – DB2 Information Integrator” proponendo un’analisi delle funzioni del software IBM.

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