• Google+
  • Commenta
13 febbraio 2007

Università on-line è boom

La riforma Moratti ha aperto il campo a un nuovo modo di studiare autorizzando l’apertura di Atenei on-line.
Del fenomeno se ne è parlato ab
La riforma Moratti ha aperto il campo a un nuovo modo di studiare autorizzando l’apertura di Atenei on-line.
Del fenomeno se ne è parlato abbastanza in passato e come per tutte le novità non sono mancate le polemiche a riguardo.
Il dato nuovo è arrivato nell’ultimo anno, con un dato che fa riflettere.
Il numero di Atenei on-line è salito a ben 11, superando di gran lunga altri paesi europei, basti pensare che in Francia sono appena due le università che hanno sperimentato questo nuovo modo di tenere lezioni.
I motivi sono sostanzialmente giustificati dal fatto che il nostro paese, sia per conformazione geografica che per difficoltà dei trasporti, il fenomeno ha potuto svilupparsi più diffusamente.
Del dato però si è subito preoccupato il Ministro Mussi, il quale da alcuni mesi ha aperto un indagine su un mondo ancora troppo oscuro.
Non sono chiare le dinamiche con cui si assumono docenti, né le modalità con le quali gli atenei faranno sostenere gli esami ai loro studenti.
E’ innegabile che la nuova tecnologia rende effettivamente possibile uno studio a distanza, ma in quanti di quelli che iniziano questo percorso possono essere garantiti sulla qualità del loro titolo.
Spesso più docenti si trovano ad insegnare materie completamente diverse oppure partecipare a sessioni di laurea senza averne i requisiti.
In molti casi manca addirittura il sito internet di riferimento e sembra essere chiaro che questo tipo di atenei sono l’ennesimo esempio si scorciatoie per arrivare alla Laurea.
Non bisogna certamente demonizzare chi entra in questo mondo in buona fede, resta il fatto che ci troviamo in presenza di una realtà tutt’altro che limpida e il consiglio è sempre quello di non abbandonare mai le vie tradizionali.

Google+
© Riproduzione Riservata