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13 febbraio 2007

Verona: alle radici dell’Europa. Mori, giudei e zingari nei paesi del Mediterraneo occidentale

“Alle radici dell’Europa. Mori, giudei e zingari nei paesi del Mediterraneo occidentale (secoli XV-XVII)”. È questo il tema del convegno che si terr
“Alle radici dell’Europa. Mori, giudei e zingari nei paesi del Mediterraneo occidentale (secoli XV-XVII)”. È questo il tema del convegno che si terrà giovedì 15 febbraio e venerdì 16 a partire dalle 9 nell’aula 1.1 del Polo Zanotto.
Questo appuntamento, organizzato dal dipartimento di Romanistica e da quello di Psicologia e Antropologia culturale dell’ateneo veronese, sarà il primo di una serie di tre incontri previsti con cadenza annuale.
L’incontro avrà carattere internazionale e il programma prevede l’esposizione in tutto di 15 relazioni scientifiche, di cui alcune presentate da studiosi provenienti da università spagnole, israeliane, croate e francesi.
Al termine della prima giornata sarà presentato il volume “Documenti veneziani riguardanti gli ebrei (sec XVII-XVIII). Repertori e concordanze” di Gianfranco Giraudo, Marcella Ferraccioli e Adriano Pavan.
Il convegno avrà come oggetto di studio i rapporti che si sono costruiti in Europa occidentale, a partire dal basso Medioevo, tra le comunità locali maggioritarie e tre importanti minoranze culturali, ovvero gli ebrei, i mori e gli zingari. Alcune produzioni letterarie e storico-culturali permetteranno di approfondire come si costruiscono le identità minoritarie. L’incontro-scontro tra ebrei, mori, zingari e società maggioritarie sembra, infatti, aver prodotto contemporaneamente fenomeni di resistenza culturale all’interno e fenomeni di costruzione identitaria dall’esterno. Essi hanno favorito quindi sia la costruzione delle identità minoritarie che di quelle maggioritarie.
Significativo sarà anche il contributo degli studiosi veronesi. Felice Gambin, docente di letteratura spagnola nell’ateneo scaligero proporrà la relazione su “I moriscos nella Spagna del Seicento: il trattato di Pedro de Valencia e la letteratura apologetica sull’espulsione”.

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