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17 marzo 2007

Affitti troppo alti. Il rettore di Bologna è con gli studenti

Stop al caro affitti. A dirlo non sono solo gli studenti, ma anche i rettori. È il caso dell’Università di Bologna, dove, a seguito di una

Stop al caro affitti. A dirlo non sono solo gli studenti, ma anche i rettori. È il caso dell’Università di Bologna, dove, a seguito di una manifestazione studentesca contro i prezzi troppo alti delle case, il rettore Calzolari ha espresso la sua totale solidarietà ai giovani in piazza. “Vorrei ricordare che il nostro ateneo è stato il primo a denunciare questo annoso problema, denuncia che è stata ripetuta in numerose occasioni, tra cui l’apertura dell’anno accademico”. Queste le parole del rettore bolognese, che ha anche espresso una totale apertura verso forme di concertazione con i soggetti interessati, per risolvere una questione che si trascina ormai da molti anni. Intanto l’Alma Mater qualcosa sta già facendo. 1000 nuovi posti letto a partire dalla fine dell’estate prossima, grazie ad un nuovo studentato che sorgerà nella zona Fiera. Altri 300 posti saranno messi a disposizione dal Comune in prossimità del Mercato Ortofrutticolo. L’amministrazione bolognese, inoltre, sta lavorando ad una convenzione sugli affitti che metta d’accordo domanda e offerta, privilegiando e promuovendo i contratti regolari e concordati. Ma non finisce qui. Il prof. Barbagli, docente dell’Università di Bologna, ha avviato un’indagine per conoscere criteri, metodi ed esigenze di un mercato intricato come quello degli affitti. Insomma per questa volta gli studenti non predicano nel deserto. Istituzioni locali e università sembrano dalla loro parte. Magari anche una legge statale in merito, che ponga un limite alla corsa impazzita dei prezzi degli affitti verso l’alto, non sarebbe cosa sgradita.

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