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21 marzo 2007

Al leader dei Buddisti laici nel mondo la laurea honoris causa a Palermo

Il campus universitario di viale delle Scienze si trasforma per un giorno in luogo d’incontro per i buddisti. Saranno un migliaio gli aderenti e i simIl campus universitario di viale delle Scienze si trasforma per un giorno in luogo d’incontro per i buddisti. Saranno un migliaio gli aderenti e i simpatizzanti dell’associazione internazionale Soka Gakkai che si ritroveranno

venerdì 23 marzo alle 15.30 nell’Aula magna della facoltà di Ingegneria, in viale delle Scienze

per partecipare alla cerimonia per il conferimento della laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione, a Daisaku Ikeda, già cittadino onorario di Palermo. Il presidente della Soka Gakkai internazionale, che da quasi cinquant’anni promuove iniziative educative, culturali e umanitarie per la realizzazione dei valori della pace nel mondo, dell’aiuto e del sostegno verso tutti gli esseri viventi e che oggi conta dodici milioni di iscritti, riceverà il titolo accademico “per la sua attività di comunicatore per la pace, per la sua opera spirituale e morale”. Sarà il figlio, Hiromasa Ikeda, a ritirare il riconoscimento che l’Università di Palermo ha deciso di assegnare a un uomo che ha dedicato la sua vita alla diffusione della cultura della non violenza. Lui, il Maestro quasi ottantenne, non può affrontare per motivi di salute viaggi più lunghi di sei ore. Decine sono le personalità politiche e istituzionali di ogni orientamento previste alla cerimonia, che sarà trasmessa in videoconferenza anche nelle nuove aule del Polididattico, di fronte all’Aula magna di Ingegneria, per consentire a tutti di poter seguire l’evento. Oltre 1.600 i buddisti in Sicilia.
La cerimonia, presieduta dal rettore Giuseppe Silvestri, sarà aperta dalla proiezione del documentario “Daisaku Ikeda, un uomo di pace”. Dopo il filmato, Antonio La Spina, presidente del corso di laurea in Scienze della Comunicazione e promotore della proposta di conferimento della laurea approvata dal Consiglio di facoltà, dal Senato accademico e dal ministero dell’Università e della Ricerca scientifica, leggerà la laudatio. Le motivazioni della laurea honoris causa verranno lette da Patrizia Lendinara, preside della facoltà di Scienze della Formazione, e Hiromasa Ikeda pronuncerà la lectio magistralis di Daisaku Ikeda sul tema “Da un crocevia di civiltà allo sviluppo di una nuova cultura umanistica. Il dialogo per la pace verso un’etica della simbiosi”.
La cerimonia si concluderà con il conferimento del titolo, portando a duecentouno il numero di onorificenze accademiche ricevute da Daisaku Ikeda come riconoscimento dei suoi sforzi per promuovere la pace attraverso il dialogo, le relazioni diplomatiche instaurate a livello privato e gli scambi culturali. La prima onorificenza accademica risale al 1975, dall’Università statale di Mosca. Da allora ha poi ricevuto analoghi riconoscimenti da università e istituzioni accademiche di 42 paesi, tra cui le Università di Pechino, Glasgow, Denver, Ankara, Rio de Janeiro, Delhi, Sydney e del Ghana.
“Il conferimento della laurea a Daisaku Ikeda, un protagonista veramente importante dei nostri tempi – afferma il rettore Giuseppe Silvestri –, assume il valore di rafforzare la costruzione della pace a Palermo. Esprimo apprezzamento per la Soka Gakkai come volto sociale del Buddismo, quella parte della religiosità che guarda all’esterno. In quest’epoca in cui vi sono grandi conflitti sociali e si cerca di utilizzare le differenze religiose come alimento degli scontri, è importante rilevare la capacità del Buddismo di porsi al di sopra di ogni conflitto”.
“La facoltà di Scienze della Formazione – sottolinea la preside Patrizia Lendinara nelle motivazioni – intende dare un riconoscimento a un uomo che ha indirizzato la sua ricerca spirituale e la sua azione nel campo dell’educazione alla pace e della promozione dell’amicizia e della fiducia tra i popoli”. Un ruolo umanitario svolto soprattutto grazie alle sue grandi capacità di comunicatore, “non solo – aggiunge Antonio La Spina – perché viene ascoltato sia dai milioni di aderenti alla Soka Gakkai sia da altri milioni di persone che non vi aderiscono, ma anche perché, oltre a sapere come farsi ascoltare, ci ha detto cose decisive per il miglioramento delle condizioni del genere umano e del pianeta, e ce le ha dette rispettando le posizioni altrui e ottenendo visibilità e risultati senza bisogno di gridare, di andare sopra le righe, di esagerare. Nell’impartirci i suoi insegnamenti di vita, ci ha dato così anche una lezione di stile comunicativo”.

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