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22 marzo 2007

Ferrara: Arrivano i “Pil”, percorsi di inserimento al lavoro

Le carenze dell’università italiana sono ormai palesi, e, fra queste, l’annoso problema dell’afflusso di giovani laureati nel mondo del lavoro,Le carenze dell’università italiana sono ormai palesi, e, fra queste, l’annoso problema dell’afflusso di giovani laureati nel mondo del lavoro, sembra essere all’ordine del giorno. Una buona notizia, però, ci arriva dall’università di Ferrara. Proprio qui, infatti, è stato sperimentato, seguendo l’esempio degli Stati Uniti ma anche del nord Europa, un “Percorso di inserimento al lavoro” denominato “Pil”. Per intenderci, immaginate di essere iscritti all’ultimo anno di laurea (di primo o secondo livello), e di aver superato una selezione che vi garantirà tre mesi di stage e dodici di contratto retribuito in società convenzionate: l’avete immaginato? Che ve ne pare, allora? Consiglio, ai più increduli, di dare uno sguardo ai dati: dal 2001 – anno di partenza del “Pil” – a oggi, sono state coinvolte più di 100 aziende mentre 350 ragazzi hanno beneficiato del “3 + 12”: tre mesi di stage e dodici di contratto retribuito, naturalmente!

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