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19 marzo 2007

La Sapienza: un “Martedì d’autore” con Michela Murgia

“Il mondo deve sapere” è un lungo racconto, che si legge come un romanzo e talvolta fa sorridere. Ma la sottile ironia con cui è stato s“Il mondo deve sapere” è un lungo racconto, che si legge come un romanzo e talvolta fa sorridere. Ma la sottile ironia con cui è stato scritto, fa soprattutto riflettere. A presentarlo, sarà l’autrice stessa, Michela Murgia, nel prossimo appuntamento di “Martedì d’autore”, la rassegna organizzata dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma. “Il mondo deve capire” nasce da un blog, scritto come un diario, che l’autrice aggiorna quotidianamente raccontando il lavoro precario di una donna che, per trenta giorni, vende aspirapolveri a domicilio per una grande multinazionale americana, la Kirby. “Non è un libro di denuncia. Non è un libro di sinistra. Non è un libro di protesta sul precariato. Non è una sit com sui calll center. Non è un libro per dare addosso alla Kirby”, afferma l’autrice che è comunque riuscita a trovare uno strumento originale per raccontare i disagi, le vicissitudini, le delusioni e le piccole soddisfazioni provate nel lavoro. Allo stesso modo, il libro può anche diventare un prezioso strumento per apprendere le varie tecniche di persuasione che spesso occorre mettere in campo per convincere i clienti. In occasione dell’appuntamento che si terrà martedì prossimo, 20 marzo, nel centro congressi dell’Ateneo, in via Salaria 113, oltre all’autrice del libro, sarà presente anche l’attrice Daria Siciliani che leggerà in pubblico alcune pagine del libro. L’evento è organizzato in collaborazione con Edufestival-nuovi autori emergenti. Interverranno anche Ciro Bertini, critico letterario del quotidiano nazionale “La Repubblica”, Eugenia Romanelli, responsabile direttore di Bazar, Giovanni Pratichizzo, unità di ricerca Scriptorium. L’appuntamento si rivolge anche e soprattutto a tutti gli appassionati dei “diari on-line”, i cosiddetti Blog. Quello di Michela Murgia è infatti uno dei primi libri che nascono sulla Rete, sotto forma di diario, per approdare nel mercato dell’editoria. Una scommessa che potrebbe risultare vincente e coinvolgere sempre più aspiranti scrittori.

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