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1 marzo 2007

Macerata: le linee di sviluppo dell’Ateneo

Alta formazione, ricerca, internazionalizzazione. Sono state queste le parole chiave dell’inaugurazione dell’ 717° Anno Accademico dell’Universit&Alta formazione, ricerca, internazionalizzazione. Sono state queste le parole chiave dell’inaugurazione dell’ 717° Anno Accademico dell’Università di Macerata, che si è svolta questa mattina in un gremito Auditorium San Paolo.

Parole che hanno punteggiato la relazione del rettore, Roberto Sani, che all’inizio del suo secondo mandato ha ribadito le linee di sviluppo dell’Atene maceratese. “L’Università di Macerata – ha esordito Sani – è ancora fortemente impegnata in un processo di riorganizzazione e di riqualificazione della proposta didattica, della ricerca scientifica, dei servizi agli studenti e della promozione della presenza sul territorio”.

Didattica – Si cresce a tutti i livelli
Il rettore ha richiamato l’attenzione sul lavoro svolto dalle diverse Facoltà nella revisione e nel potenziamento dell’offerta didattica, dai corsi di laurea alla formazione di terzo livello, che vede attivi 31 dottorati di ricerca, riuniti nella Scuola di Dottorato di Ateneo presieduta dal professor Mariano Cingolani, tre Scuole di specializzazione, numerosi e qualificati master e corsi di perfezionamento post-lauream.

Sedi distaccate – Si rafforza la sinergia con le istituzioni locali
A Jesi, in base alla recente convenzione sottoscritta con la Fondazione Colocci, la Facoltà di Giurisprudenza potenzia l’attività didattica e si accinge a costituire un Dipartimento scientifico. Nelle sedi di Civitanova Marche e di Spinetoli (Ascoli Piceno), la Facoltà di Lettere e Filosofia da un lato, e quelle di Scienze Politiche e di Scienze della Formazione dall’altro, in stretta collaborazione con la Provincia di Ascoli Piceno, le Amministrazioni comunali, il Cup (Consorzio Universitario Piceno), la Fondazione Carima, la Banca Marche e gli altri enti finanziatori, hanno dato corpo a percorsi didattici la cui qualità è confermata anche dal gran numero di iscritti. Nella sede di Fermo, infine, grazie all’impegno dell’Ente Universitario Fermano (Euf), della Fondazione Carifermo e dalla stessa Amministrazione comunale, è stata costituita, nel 2006, la nuova Facoltà di Beni Culturali (la settima dell’Ateneo), presieduta dal professor Enzo Catani, è stato attivato un Dipartimento scientifico diretto dal professor Massimo Montella e, sulla base di una convenzione con la Regione Marche e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, è stato creato un Centro di Eccellenza per la documentazione e la ricerca sullo sviluppo dei musei e sulla formazione del personale.

Finanziamenti esterni per la ricerca scientifica
L’Università di Macerata dimostra una capacità crescente di attrarre finanziamenti per l’attività di ricerca. Basti pensare ai progetti di internazionalizzazione del Sistema Universitario e di Rilevante Interesse Nazionale approvati e ammessi al cofinanziamento del Mur; i progetti europei, nei quali l’Ateneo maceratese è partner di altre istituzioni universitarie e centri di ricerca; infine, quelli finanziati da Regione Marche, Provincia di Ascoli Piceno, Enti Locali e Comunità Montane, Camera di Commercio di Macerata, Banca Marche, Fondazione Carima e altri istituti bancari, tra i quali il Monte dei Paschi di Siena, cui si devono i cospicui finanziamenti per gli scavi archeologici nell’area etrusca di Orvieto.

Boom del corpo docente e del personale tecnico amministrativo
Nel giro di tre anni i professori ordinari sono passati da 83 a 118, i professori associati da 66 a 96 e i ricercatori universitari da 36 a 117 unità. “Un incremento – ha sottolineato Sani relativamente a questi ultimi – che conferisce nuovo e giovanile slancio alla ricerca e alla didattica”.
Entro il 31 dicembre di quest’anno i concorsi pubblici avviati permetteranno di ricoprire con personale tecnico amministrativo di ruolo circa un centinaio di posti attualmente coperti sulla base di contratti a tempo determinato o di collaborazione per progetto. E per il 2008 saranno avviati ulteriori concorsi per oltre una trentina di posti a tempo indeterminato, al fine di consentire un adeguato potenziamento delle strutture amministrative dell’Ateneo.

Servizi agli studenti – Il 12% sono iscritti a distanza
Il funzionamento a regime dei Centri di servizi di Ateneo ha ampliato le opportunità di formazione, crescita culturale, raccordo con il mondo del lavoro. I servizi offerti sono relativi all’acquisizione delle competenze informatiche e linguistiche, l’orientamento universitario, i programmi di mobilità internazionale, le ricerche bibliografiche e, infine, l’insegnamento a distanza, una modalità che interessa ormai oltre il 12% degli iscritti

Le novità del 2006 – Prestiti e attenzione alla salute
Tra le principali novità, si ricordano l’accordo con Banca Marche per il prestito d’onore agli studenti e un ciclo di incontri, che partirà a primavera, coordinati da Luciano Latini, primario di Oncologia dell’Ospedale di Macerata, e tenuti da specialisti per promuovere tra i giovani una corretta educazione alla salute.

I rapporti con il territorio – Ripartono le piscine di Fontescodella
“L’Università di Macerata – ha detto il rettore Sani – è impegnata in prima fila nella individuazione di progetti per far fronte alla crisi del sistema economico locale, sempre nella logica della collaborazione sinergica. Su questa strada abbiamo trovato interlocutori attenti e disponibili: i Giovani Imprenditori di Confindustria, che hanno promosso in collaborazione con l’Università di Macerata il recente convegno nazionale; il Comune di Macerata, con il quale sono stati realizzati l’asilo nido e la nel Polo didattico di Vallebona, alle porte della città; si ricorda anche la collaborazione per il grande complesso natatorio di Fontescodella che, superata la fase progettuale, si appresta alla fase della realizzazione; la comune progettazione, che vede coinvolti anche l’Asur di Macerata e altri soggetti istituzionali, per l’ampio intervento di riqualificazione del quartiere di Santa Croce, dove si trovano due strutture strategiche per l’Ateneo, Villa Lauri e l’ex CRAS. La già intensa e feconda collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Macerata potrà dare ulteriori frutti. Allo stesso modo, nella sede di Fermo, occorrerà stringere maggiori legami con le istituzioni che operano sul piano culturale e scientifico, come lo Studio Firmano dall’Antica Università per la Storia dell’arte Medica e della Scienza”.

Le sfide
“Il potenziamento e l’internazionalizzazione della ricerca scientifica e della didattica e la creazione di strutture di eccellenza per l’alta formazione: queste le sfide che si pone l’Università di MAcerata”, ha ribadito Sani, che ha quindi ricordato gli importanti passi già compiuti: gli accordi firmati e i progetti avviati con l’Università francese di Orléans, l’Università Statale Russa di Mosca, l’Università tunisina di Gafsa, e numerosi altri atenei dell’Est europeo, dell’area mediterranea e mediorientale, dell’America Latina e dell’Estremo Oriente. Infine, la costituzione, nello scorso autunno, di una Commissione di Ateneo per il coordinamento dei progetti e delle iniziative di internazionalizzazione, presieduta dal professor Giovanni Di Cosimo, riflette l’importanza attribuita a questa prospettiva.

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