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20 marzo 2007

Padova: E la matematica uscì dalla lavagna

La matematica è studio, gioco, enigma, spiegazione, approccio filosofico, componente della cultura contemporanea e base delle nuove tecnologia.La matematica è studio, gioco, enigma, spiegazione, approccio filosofico, componente della cultura contemporanea e base delle nuove tecnologia. Rincorre la soluzione di quesiti astratti che risolvono poi i piccoli problemi pratici della nostra vita. Così, la matematica, si fa usare sapientemente dai grandi matematici e contemporaneamente entra nella vita di tutti noi. Forse questa materia vive proprio perché è libera di andare dovunque e non è un caso se un grande matematico come Cantor diceva “L’essenza della matematica è nella sua libertà”.
In quest’ottica su iniziativa del Dipartimento di Matematica Pura e Applicata si apre venerdì 23 marzo, ore 9.00, in Aula Magna “Galileo Galilei” del Palazzo del Bo la “Giornata della Matematica” in cui studiosi di matematica provenienti dal mondo dell’università, delle banche e dell’industria racconteranno in modo accattivante l’importanza della materia nel risolvere i problemi che nascono nei settori più disparati.
Dopo il saluto del Rettore, Vincenzo Milanesi, alla presenza di Mario Rosati, primo Direttore del Dipartimento di Matematica, e di Alberto Facchini, attuale Direttore del Dipartimento, i lavori proseguono con le relazioni di docenti e massimi rappresentanti del mondo imprenditoriale.
Sono previsti infatti gli interventi di Massimo Marchiori, dell’Ateneo patavino, lo studioso italiano che ha senza dubbio contribuito in maniera più significativa allo sviluppo del World Wide Web, Damiano Brigo, Banca IMI, e di Andrea Rinaldo, Università di Padova, che spiegherà l’importanza dei modelli matematici per la salvaguardia di Venezia.
Nel pomeriggio, dalle 15.00, sarà la volta di Alessandro Figà-Talamanca, Università “La Sapienza” di Roma, e di Piergiorgio Odifreddi, matematico e direttore scientifico del recente Festival della Matematica tenuto a Roma, che interverrà con una relazione che riprende le celeberrime parole del matematico Fermat – “Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema, che non può essere contenuta nel margine troppo stretto della pagina” – dal titolo appunto “La dimostrazione che non stava nel margine (forse)”.

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