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22 marzo 2007

Parma: gli studenti incontrano il pianista Giovanni Allevi

Giovedì 29 marzo alle ore 11.30, presso l’aula dei Cavalieri del Palazzo Centrale dell’Università di Parma, in via Università 12,Giovedì 29 marzo alle ore 11.30, presso l’aula dei Cavalieri del Palazzo Centrale dell’Università di Parma, in via Università 12, si terrà l’appuntamento “Ritratti d’Artista – 3”, incontro dedicato questa volta a Giovanni Allevi, compositore e pianista, musicista eclettico che la critica nazionale e internazionale definisce “il genio italiano del pianoforte”.
L’incontro, organizzato dall’Università degli Studi di Parma e moderato dal prof. Luigi Allegri, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Ateneo parmense, è rivolto agli studenti universitari ed è aperto alla cittadinanza.
L’iniziativa si svolgerà in occasione del concerto del “Joy Tour 2007 – piano solo”, in programma mercoledì 28 marzo presso l’Auditorium Paganini, organizzato da Kolosseo.
“Ritratti d’Artista – 3” è un’iniziativa promossa dall’Università degli Studi di Parma per stimolare gli studenti ad avvicinarsi al mondo dell’arte nell’ottica di uno scambio e di una contaminazione reciproca tra giovani e artisti.

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Note biografiche su Giovanni Allevi
Giovanni Allevi, compositore e pianista, rielabora la tradizione classica europea aprendola alle nuove tendenze pop e contemporanee. Si trova dunque a suo agio sia nei teatri che di fronte alle platee dei concerti rock.
Nato il 9 aprile del 1969 ad Ascoli Piceno, Giovanni Allevi è diplomato con il massimo dei voti in Pianoforte e in Composizione al Conservatorio “G.Verdi” di Milano. È laureato, con lode, in Filosofia con la tesi “Il vuoto nella fisica contemporanea”.
Ha pubblicato con l’etichetta Soleluna/Universal i suoi due primi album per pianoforte solo: “13 dita” (1997) e “Composizioni” ( 2003) con i quali Allevi mostra la freschezza della sua invenzione musicale e l’attualità della sua produzione compositiva, riscuotendo ampi consensi di critica.
La musicista giapponese Nanae Mimura propone alcuni brani di “13 dita” alla Carnegie Hall di New York.
Dal giugno del 2004 Giovanni Allevi inizia un tour internazionale dal palco dell’HKAPA Concert Hall di Hong Kong. È il segno di una crescita artistica inarrestabile al di là delle ristrette categorie musicali, che il 6 marzo 2005 lo porterà ad esibirsi sul palco del tempio mondiale del Jazz: il “Blue Note” di New York, dove registra due strepitosi sold-out.
A conferma dell’impegno intellettuale e della valenza culturale della sua figura artistica, viene invitato a tenere un seminario su “La musica dei nostri giorni” all’Università di Pedagogia di Stoccarda e sul rapporto tra “Musica e Filosofia” alla School of Philosophy di New York.
L’affermazione in campo internazionale come compositore arriva dal Baltimora Opera House (USA), per la rielaborazione dei recitativi della “Carmen” di Bizet.
Ad aprile del 2005 Giovanni Allevi si esibisce al Teatro Politeama di Palermo, in una premiére della sua prima opera per pianoforte e orchestra “Foglie di Beslan”, con i 92 elementi dell’Orchestra sinfonica siciliana che gli ha commissionato la composizione.
Sempre nel 2005 riceve due importanti riconoscimenti: a Vienna è insignito dell’onoreficenza di “Bosendorfer Artist”, per la “valenza internazionale della sua espressione artistica”, e del Premio “Recanati Forever per la Musica” per “l’eccellenza e la magia con cui accarezza i tasti del suo pianoforte”.
A maggio 2005 pubblica il suo terzo album per pianoforte solo: “NO CONCEPT” (Bollettino/BMG Ricordi) presentato anche in Cina e a New York e pubblicato in Italia, Germania e Corea.
Il brano “Come sei veramente” tratto da questo album è stato scelto dal registra statunitense Spike Lee, come colonna sonora per un nuovo spot internazionale della BMW.
Nel 2006 Giovanni Allevi intraprende il NO CONCEPT TOUR (Cina, Usa, Nord Europa e Italia) che vede raccogliersi intorno al suo pianoforte una straordinaria partecipazione di pubblico.
Al termine della lunga tournèe internazionale registra “JOY” (Bollettino/BMG Ricordi), il suo quarto album per pianoforte solo.
La critica nazionale ed internazionale lo definiscono “il genio italiano del pianoforte”, “il Mozart del 2000”, decretando Giovanni Allevi portavoce nel mondo della nuova creatività musicale italiana.

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