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29 marzo 2007

Pisa: gli specialisti del Centro ricerche tappeti erbosi di Agraria curano gli stadi di

L´attività del Centro ricerche tappeti erbosi (CeRTES) della facoltà di Agraria attira
sempre di più l´attenzione delle gran
L´attività del Centro ricerche tappeti erbosi (CeRTES) della facoltà di Agraria attira
sempre di più l´attenzione delle grandi società di calcio e delle amministrazioni che si
occupano della manutenzione degli stadi. Nel quadro di uno scambio continuo tra attività
di consulenza e didattica, il 27 marzo gli studenti del corso in Tappeti erbosi (corso
di laurea in Gestione del verde urbano e del paesaggio) hanno svolto una lezione pratica
allo stadio “Armando Picchi” di Livorno. Sul tappeto erboso, realizzato nel 1999 con
tecniche innovative e in seguito costantemente monitorato dai tecnici del CeRTES, sono
state effettuate misurazioni che hanno rilevato le ottime caratteristiche estetiche e
tecniche. Durante la lezione, gli studenti hanno incontrato l´ex calciatore Igor Protti,
al quale poco prima è stata conferita la cittadinanza onoraria labronica.

Le attività del CeRTES sono coordinate da Sergio Miele, direttore del dipartimento di
Agronomia e gestione dell´agroecosistema, e da Marco Volterrani, docente di Tappeti
erbosi e direttore dell´”International Turfgrass Society”.

Nelle scorse settimane i tecnici del CeRTES erano stati chiamati a valutare le
condizioni del manto erboso del “Luigi Ferraris” di Genova, realizzato con una tecnica
messa a punto dal Centro dopo sei anni di sperimentazione. Tale tecnica consiste nel
sovrapporre a un sottofondo di sabbia silicea, che assicura elevata permeabilità
all´acqua, un tappeto erboso di “gramigna ibrida”, in grado di conferire elevata
resistenza meccanica al manto erboso, consociata con loietto inglese, che fornisce
ottime caratteristiche estetiche durante tutto l´anno. La ricognizione ha rilevato un
30% di superficie dove la vegetazione è usurata, ma non al punto da influenzare la
normale interazione tra terreno di gioco e pallone, nonostante l´avanzato momento della
stagione e l´intenso utilizzo da parte delle due principali squadre genovesi.

La tecnica di consociazione gramigna-loietto è stata applicata agli stadi olimpici di
Roma e Atene e a molti campi sportivi della Toscana. Essa consente di ottenere superfici
di elevato valore tecnico, mai fangose in inverno e molto resistenti all´usura, agli
stress termici estivi e alla carenza idrica.

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