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20 marzo 2007

Riforma: limite fissato a 20 esami per il triennio

Nuova realtà universitaria a partire dal prossimo anno accademico: l’obiettivo è quello di definire percorsi più professional

Nuova realtà universitaria a partire dal prossimo anno accademico: l’obiettivo è quello di definire percorsi più professionalizzanti, negli ultimi anni si è stati testimoni di processi che hanno portato verso una frammentazione dell’offerta formativa. La novità é opera di Fabio Mussi che, nelle scorse settimane, ha presentato presso il Consiglio dei ministri e inoltrato al Cun, al Cnvsu e alle Commissioni parlamentari, il nuovo schema di Decreto Ministeriale sulle nuove classi di laurea triennali e magistrali: “ nel decreto ci sono modifiche sostanziali, in particolare, si specifica, nelle lauree conseguite durante il corso triennale è previsto un massimo di venti esami, per un massimo di 180 crediti per far sì che più moduli vengano aggregati al fine di raggiungere uniche prove finali mentre per le magistrali di 12, con un massimo di 120 crediti, con il conseguente invito per le e meno frammentazione didattica”, ha dichiarato il ministro. Altre novità coinvolgono gli studenti; infatti sarà più facile passare da un corso di laurea ad un altro o cambiare ateneo: coloro che rimangano nello stesso ambito disciplinare avranno il riconoscimento di circa il 50% del percorso formativo sostenuto fino quel momento. Ovviamente ci vorrà del tempo per l’attuazione della riforma che andrà ad esser operativa in maniera graduale, partendo da una fase sperimentale nel 2007-2008, per essere poi definitiva ed entrare in vigore a partire dall’anno accademico 2010-2011. Bisogna fare in modo che le università abbiamo un margine di tempo per prepararsi ad attuare la riforma e rivisitare quindi l’offerta formativa rispetto alle nuove classi..

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