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19 marzo 2007

Sapienza: il nuovo nido di Aria e Vento

Con la solita incredibile puntualità, dovuta ad una perfetta sincronizzazione dei ritmi biologici, anche quest’anno la coppia di falchi per

Con la solita incredibile puntualità, dovuta ad una perfetta sincronizzazione dei ritmi biologici, anche quest’anno la coppia di falchi peregrini della Sapienza è tornata a nidificare. L’8 marzo scorso infatti, come da tre anni a questa parte, si è ripetuto l’appuntamento, ed Aria e Vento – questi i loro nomi – hanno deposto ben tre uova.
L’attenzione destata da questo singolare episodio si spiega per il fatto che il falco peregrino, specie scomparsa dai cieli di Roma ormai da 30 anni, è riapparsa nel 2005 proprio sui tetti della facoltà di Economia della Sapienza. Da quel momento è stato attivato un progetto, grazie alla collaborazione tra Terna ( Rete elettrica nazionale), la Facoltà di Economia e Ornis Italica, che ha consentito la nidificazione di questi due animali in ambiente urbano, cosa altrimenti quasi impossibile in natura. L’inaccessibilità del nido artificiale predisposto dagli ornitologi, e l’ abbondante presenza di prede tra storni e piccioni, ha fatto sì che Aria e Vento negli ultimi anni abbiano scelto proprio questo luogo, sul tetto della Facoltà di Economia, per “mettere su famiglia”.
Per gli appassionati del mondo della ornitologia, è possibile curiosare nella vita privata della coppia di falchi: due telecamere li riprendono costantemente, trasmettendo le immagini sul sito www.birdcam.it.

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