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29 marzo 2007

Trento: venerdì prime lauree specialistiche a Ingegneria

Prime proclamazioni venerdì prossimo, 30 marzo, a Mesiano per i corsi di laurea specialistica in Ingegneria civile, Ingegneria per l’ambiente
Prime proclamazioni venerdì prossimo, 30 marzo, a Mesiano per i corsi di laurea specialistica in Ingegneria civile, Ingegneria per l’ambiente e il territorio e Ingegneria edile-architettura. La Facoltà si appresta a festeggiare i primi 14 studenti che hanno portato a termine per primi il percorso di formazione di secondo livello con una cerimonia, verso le 17.30 che concluderà il pomeriggio, interamente dedicato alla discussione delle tesi. Alla consegna dei diplomi di laurea saranno presenti, per l’occasione, insieme ai relatori e ai coordinatori dei vari corsi di laurea anche la vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Margherita Cogo, il segretario generale dell’Autorità di Bacino del fiume Adige Nicola Dell’Acqua, il presidente dell’Ordine degli architetti di Trento, Mario Agostini, il presidente dell’Ordine degli ingegneri di Trento, Alberto Salizzoni e il dirigente del Dipartimento urbanistica e ambiente della Provincia autonoma di Trento, Fabio Scalet.
Si tratta per tutti di un traguardo importante anche e soprattutto per il carattere innovativo e molto specialistico dei tre corsi. La laurea specialistica a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura, riconosciuta in tutti gli Stati dell’Unione europea, ha carattere peculiare poiché si pone l’obiettivo di formare, attraverso l’integrazione di saperi tipici dell’architettura e dell’ingegneria, una nuova figura professionale che sappia unire competenze diverse. Grazie alla formazione pluridisciplinare, questo nuovo tipo di professionista sa gestire al meglio ogni aspetto del processo progettuale costruttivo. La completezza e la versatilità di questo nuovo percorso di studi è riconosciuta sia dal Consiglio nazionale degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori, sia dal Consiglio nazionale degli Ingegneri: superati gli esami di Stato, il laureato può, per legge, iscriversi in entrambi gli albi professionali anche in regime di contemporaneità.
A conseguire la laurea specialistica in Ingegneria Edile-Architettura, saranno venerdì prossimo Beatrice Bertinazzo, Omar Consolini, Riccardo Falqui Massidda, Alberto Leonardi, Giovanni Rosà e Isabella Salvador.
Tesi di notevole interesse e di particolare attualità saranno quelle discusse anche da Luca Maier e Francesca Oss Papot (miglioramento sismico di edifici in muratura), da Fausto Paganin (comportamento delle strutture prefabbricate in caso di sisma) e da Andrea Scomazzon (fabbisogno energetico degli edifici con riferimento al caso della frazione Masi di Cavalese) per il corso di laurea in Ingegneria civile.
Luca Adami, Lorenzo Forlin, Denise Lancerin e Andrea Zin saranno invece i primi a conseguire la laurea in Ingegneria per l’ambiente e il territorio. Anche nel loro caso, i lavori di tesi presentano alcuni aspetti di novità. Gli studenti affrontano, infatti, alcuni argomenti innovativi, come l’utilizzo di alcuni modelli climatici per la previsione degli effetti del cambiamento climatico sulle piene dei fiumi. Non mancano gli approfondimenti su alcune tematiche consolidate, come la morfologia degli alvei fluviali intrecciati oppure l’utilizzo e la sperimentazione di reti satellitari per il posizionamento di stazioni GPS.

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