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27 marzo 2007

Unimore: i finanziamenti europei e l’esperienza dell’Ateneo

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia porta la sua riconosciuta esperienza nell’ambito della ricerca scientifica e della gesti

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia porta la sua riconosciuta esperienza nell’ambito della ricerca scientifica e della gestione dei finanziamenti europei all’appuntamento che il sistema accademico italiano dedica al VII Programma Quadro dell’Unione Europea. L’incontro si svolgerà a Spoleto dal 28 al 30 marzo 2007.

Entra nel vivo l’attuazione del VII Programma Quadro (7PQ) dell’Unione Europea, che prevede finanziamenti in favore della ricerca.

Con il VII Programma Quadro (7PQ), l’Unione Europea, infatti, compie un tentativo estremamente ambizioso di promozione dell’innovazione, mettendo a disposizione per questo scopo che vuole sostenere la competitività del sistema Europa oltre 50 miliardi di euro, creando l’European Research Council (ERC), la prima agenzia europea per il supporto e il finanziamento della ricerca. Si pensi che col VI Programma Quadro i finanziamenti assegnati sono stati pari a 18 miliardi.

Sulle problematiche gestionali e giuridiche relative alla definizione e presentazione dei progetti per la ricerca Spoleto ospiterà dal 28 al 30 marzo 2007 un convegno nazionale di approfondimento, patrocinato anche dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che vedrà la partecipazione di alcune delle più vivaci ed impegnate realtà accademiche italiane.

“Premiare l’eccellenza – ha chiarito il Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Gian Carlo Pellacani – è l’obiettivo del VII Programma Quadro ed il nostro Ateneo in più occasioni ha già dimostrato di possedere le competenze necessarie a candidarsi autorevolmente per questi finanziamenti, sia dal punto di vista scientifico, partecipando o coordinando ricerche internazionali, ma anche dal punto di vista amministrativo col proprio Ufficio Ricerca, una struttura potenziata e diventata strategiche nella politica che perseguiamo, in grado di possedere tutte le competenze utili a risolvere e chiarire l’iter delle richieste di finanziamento”.

A rappresentare l’Ateneo emiliano in questo appuntamento umbro saranno la dott. ssa Barbara Rebecchi, responsabile dell’Ufficio Ricerca, e la dott. ssa Francesca Pirani, responsabile dell’Ufficio Bilancio. Barbara Rebecchi modererà anche l’incontro previsto per giovedì 29 marzo dal titolo “Proprietà intellettuale e trasferimento tecnologico”, entre Francesca Pirani interverrà la giornata successiva, venerdì 30 marzo, assieme ai colleghi del Politecnico di Torino e dell’Università degli studi di Perugia sul tema de “La rendicontazione del personale strutturato. Rendicontazione dei beni inventariabili”.

“Le complicazioni burocratiche – ha dichiarato la dott. ssa Barbara Rebecchi dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – sono il principale ostacolo all’accesso ai finanziamenti, soprattutto in un momento come questo di transizione dal VI al VII Programma Quadro. Le giornate di Spoleto da questo punto di vista costituiscono un’occasione per comprendere le novità e discutere sulle semplificazioni amministrative introdotte con il nuovo corso della ricerca europea”.

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