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13 marzo 2007

Università di Milano: immaginario apocalittico

Il 25° anniversario della morte di Philip K. Dick consente di aprire un dibattito sull’importanza e sull’attualità dello scrittore americanIl 25° anniversario della morte di Philip K. Dick consente di aprire un dibattito sull’importanza e sull’attualità dello scrittore americano che fatto della fantascienza una narrativa di raffinata riflessione sulla condizione dell’America. Famoso anche per aver ispirato registi come Ridley Scott e David Cronenberg, Dick descrisse bene le contraddizioni del mondo contemporaneo tra progresso tecnologico e crisi di identità. Al Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione di Sesto San Giovanni, gli interventi metteranno a fuoco alcuni esempi di narrazioni dell’immaginario apocalittico, con riferimento particolare ad alcune problematiche specifiche della cultura americana e inglese. All’incontro partecipano studiosi che rappresentano varie discipline e che sono accomunati dallo stesso interesse per la narrativa dickiana. E’ prevista anche la presenza dell’editore Sergio Fanucci, che ha in corso la pubblicazione delle opere complete di Dick, a cura di C. Pagetti. Da segnalare anche gli interventi di Elio Franzini, studioso di estetica e Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, di Michele Mari, italianista e romanziere, e di Darko Suvin uno dei maggiori studiosi di utopia e fantascienza, a cui va ascritto il merito di aver individuato per primo il valore letterario dei romanzi di Dick.

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