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1 marzo 2007

Varese: unioni civili, pubblicata una monografia

Il riconoscimento entro gli ordinamenti di molti Paesi stranieri di nuovi modelli di convivenza, generalmente ascrivibili alle unioni civili – siano eIl riconoscimento entro gli ordinamenti di molti Paesi stranieri di nuovi modelli di convivenza, generalmente ascrivibili alle unioni civili – siano esse formalizzate tramite accordi oppure tramite partenariati – determina rilevanti problemi di diritto internazionale privato, recentemente affrontati nella monografia della prof. Sara Tonolo, docente di Diritto Internazionale Privato, “Le unioni civili nel diritto internazionale privato”, pubblicata nella Collana dell’Università degli Studi dell’Insubria, Facoltà di Giurisprudenza, Milano, Giuffrè, vol. 27, 2007, pp. XIII – 244.

Tali problemi vengono affrontati secondo diversi aspetti: «individuare il giudice competente o la legge applicabile a una determinata questione sorta tra soggetti che intrattengono relazioni nel quadro delle unioni civili appare, infatti, funzionale alla realizzazione di un diritto fondamentale dell’individuo, secondo quanto prevede la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti fondamentali – spiega la prof. Tonolo. Inoltre, poiché tra gli obblighi posti in capo agli Stati dalla Convenzione del 1950 ricorre anche quello di riconoscere le decisioni riguardanti gli attori della vita di relazione, quando quest’ultima si svolge entro diversi ordinamenti, è evidente che anche la disciplina del riconoscimento delle sentenze può costituire un mezzo di tutela del diritto fondamentale dell’individuo alle relazioni interpersonali».

La ricostruzione della disciplina concernente la competenza giurisdizionale, la legge applicabile e il riconoscimento di decisioni e provvedimenti in materia di unioni civili si configura dunque come un contributo all’evoluzione normativa diretta alla realizzazione di un diritto fondamentale dell’individuo. Tale contributo appare particolarmente significativo nell’ordinamento italiano, per l’assenza di riconoscimento normativo dallo stesso attribuito alle unioni civili, nonostante i forti stimoli derivanti dal sistema internazionale di tutela dei diritti dell’uomo, nonché dal diritto comunitario, nell’ambito del quale il riconoscimento delle unioni civili e la ricerca della loro disciplina appare sempre più come uno strumento funzionale alla libertà di circolazione dei cittadini dell’Unione.

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