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25 marzo 2007

Venezia: il mito della caverna

Il Centro Teatrale di Ricerca della Giudecca, con il contributo del Senato degli Studenti dell’ Istituto Universitario di Architettura di Venezia, meIl Centro Teatrale di Ricerca della Giudecca, con il contributo del Senato degli Studenti dell’ Istituto Universitario di Architettura di Venezia, mette in scena “La Caverna”, dall’omonimo romanzo dello scrittore portoghese Josè Saramago (premio Nobel per la letteratura nel 1998), in due spettacoli che avranno luogo sabato 31 marzo e domenica 1 aprile alle ore 20.30. L’ingresso è gratuito. “La Caverna” si ispira al più importante mito della cultura occidentale: quello della caverna narrato da Platone nel VII libro della Repubblica, allegoria del processo della conoscenza umana. Un mito rivisitato in chiave attuale e moderna. La caverna descritta da Saramago è un centro commerciale nel quale tutti entrano attratti dalla presenza di novità e di belle cose, nel quale restano imprigionati, incapaci di uscirne, ritrovandosi nell’impossibilità di fare a meno di ciò che c’è dentro, dimenticandosi di sé e della propria essenza, nutrendosi di vanità e di illusioni. Protagonisti del romanzo sono i membri di una famiglia di vasai che fanno fatica ad inserirsi nel mercato, schiacciati dall’avanzare inesorabile del progresso, combattuti, interdetti, sospesi tra l’orgoglio di restare se stessi fieri della propria umana umiltà e la voglia di adattarsi ai ritmi nuovi, dettati dalla modernità. “Oggi come non mai stiamo vivendo nella caverna platonica, dove gli uomini scambiano per reali le immagini che scorrono loro davanti. Oggi come non mai, infatti, confondiamo la realtà con le ombre”. La globalizzazione, il consumismo, le immagini e le idee che i media ci trasmettono confondono, contagiano e influenzano ogni personale visione del vero.

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