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11 marzo 2007

Venezia: Joao Vilanova Artigas, brutalismo e minimalismo

“L’architetto può essere definito come un intermediario fra alcune volontà sociali e la consapevolezza del valore culturale che l’arch
“L’architetto può essere definito come un intermediario fra alcune volontà sociali e la consapevolezza del valore culturale che l’architettura, come ‘archè’, rappresenta per la società. Mi affascina usare forme pesanti e, arrivati vicino al suolo, negarle dialetticamente. Trasformare le mie colonne in qualcosa che, agli occhi di un ingegnere esigente, facciano dire: Questa porcheria crollerà “.
Parola di Joao Vilanova Artigas.
Il Dipartimento di Progettazione Architettonica dell’ Istituto Universitario di Architettura di Venezia, in collaborazione con il Politecnico di Milano e con l’Università degli Studi di Palermo, presenta una mostra dedicata all’architetto brasiliano Joao Batista Vilanova Artigas, a cura di Maddalena D’Alfonso con il coordinamento di Margherita Vanore: verrà inaugurata martedì 13 marzo alle ore 18 presso l’Aula P del Cotonificio Veneziano e potrà essere visitata fino al 4 aprile.
In esposizione, sette modelli di grandi dimensioni, pannelli fotografici e filmati che documentano la vita e l’opera di Joao Vilanova Artigas, uno dei massimi esponenti dell’architettura brasiliana nel trentennio compreso tra gli anni 50 e gli anni 80. Fu progettista della sede della nota Facoltà di Architettura a San Paolo del Brasile; la sua personalità può definirsi idealista a sfondo sociale: per l’elite culturale brasiliana rappresentò un importante punto di riferimento in un periodo di profonda incertezza dovuta ai colpi di Stato e alle epurazioni politiche che fecero seguito alla democrazia. Seppe interpretare in chiave personale la nuova prospettiva del movimento moderno.
Ricchissima la sua produzione che include opere di edilizia scolastica ed universitaria, abitazioni private ed edifici pubblici, realizzati utlizzando una molteplicità di materiali che caratterizzano e sfumano la cultura di Antigas, improntata sulla politecnicità.
Sempre sull’opera di Artigas, venerdì 23 marzo alle ore 9,30 presso l’Aula Gradoni del Cotonificio Veneziano si terrà un convegno che avrà come specifico argomento i materiali sfruttati dall’architetto brasiliano, che cercò di fondere gli elementi naturali agli elementi strutturali dell’edificio attraverso intarsi di luci e di ombre, di masse e di superfici, con grande attenzione rivolta alle misure che, perfettamente studiate, denotano un’attenta ricerca figurativa.

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