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12 giugno 2007

Accidenti all’ Erasmus

Erasmus si? Erasmus no? È il dubbio e il tormentone di molti studenti che, avendo vinto una borsa di studio per un programma di scambio Internazio

Erasmus si? Erasmus no? È il dubbio e il tormentone di molti studenti che, avendo vinto una borsa di studio per un programma di scambio Internazionale, non sono convinti di essere capaci d’ affrontare un’ esperienza così importante, formativa, ma allo stesso tempo angosciante. Le paure al riguardo non le hanno solo gli studenti che già hanno vinto la borsa, ma anche tutti quelli che sono persuasi dall’ idea di poter confrontarsi con un’ occasione del genere. I timori più ricorrenti sono relativi alla difficoltà di dover restare per un numero considerevole di mesi in un paese totalmente sconosciuto, per non parlare della “ sindrome da spaesamento ” che procurerebbe un esperienza di studio all’ estero. Altre incertezze, di spessore non meno consistente delle precedenti, deriverebbero dalla difficoltà di lasciare i propri affetti dall’ altra parte del mondo, con la consapevolezza di poter interagire con questi ultimi, solamente, per dirla con Marshall Mc Luhan, attraverso mezzi “ freddi ”, quali telefono, internet, webcam ecc.
Tuttavia non va negato che vincere una borsa di studio Erasmus ha vari significati e potrebbe ( il condizionale è d’ obbligo! ) aprire molte strade anche nell’ ambito professionale. Imparare una nuova lingua, entrare in contatto con una nuova cultura e conoscerne le abitudini, sono solo alcuni degli aspetti positivi di una vacanza studio.
Per molti giovani Universitari, specialmente per quelli che dovranno o che pensano di partire per un’ Università estera il prossimo ottobre è il momento di tirare le somme. L’ imperativo categorico? Credere nelle proprie capacità e dopo una lunga riflessione fare la scelta che più si ritiene opportuna!

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