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26 giugno 2007

Anche i contribuenti scelgono l’università dell’Aquila

“Un grande e significativo segno della fiducia che i cittadini nutrono nei confronti del nostro Ateneo. In un momento di grandi limitazione dei finanz“Un grande e significativo segno della fiducia che i cittadini nutrono nei confronti del nostro Ateneo. In un momento di grandi limitazione dei finanziamenti al sistema universitario nazionale, questi dati confermano la validità dell’autoprogettualità dell’Università dell’Aquila e della sua autonoma capacità di attivare processi di crescita e di sviluppo”.
Il prof. Ferdinando di Orio, rettore dell’Università dell’Aquila, commenta con soddisfazione i dati resi noti dall’Agenzia delle Entrate relativi alle preferenze espresse per la destinazione del 5 per 1000 dai contribuenti nel 2006, primo anno di applicazione di una normativa che, analogamente a quanto avviene con la destinazione dell’8 per mille ad una istituzione religiosa, consente di destinare una quota dell’Irpef all’Università e alla ricerca scientifica.
L’Università dell’Aquila, con 4160 preferenze, si colloca al 24° posto assoluto su 439 istituzioni che operano nel settore della ricerca scientifica e ai primi posti tra le Università italiane, superata solo da Grandi Atenei come Roma la Sapienza o Bologna. Ma precede Università dalle grandi tradizioni o dal grande numero di iscritti come Roma Tor Vergata (3.450 preferenze), Genova (3.250 preferenze), Parma (2.850 preferenze), Bari (2.701 preferenze), Palermo (2.678 preferenze) Milano-Bicocca (1.760), Perugia (1.235 preferenze) e, per rimanere in Abruzzo, Teramo (823 preferenze), Chieti (648 preferenze).
Il risultato esprime per l’Università degli Studi dell’Aquila un alto indice di gradimento tra le istituzioni che operano nel settore della ricerca scientifica e delle Università in particolare, segno evidente del forte consenso che l’Ateneo riscuote tra i cittadini.
“Le ragioni di un tale successo – continua il rettore di Orio – sono da ricercarsi nel radicamento territoriale dell’Ateneo, rafforzatosi dall’azione positiva che la nostra istituzione ha saputo svolgere nel tessuto sociale di riferimento. Quando saranno disponibili i contributi relativi a questi finanziamenti, che chiaramente saranno proporzionali all’imposta netta effettivamente dovuta da ciascun contribuente, saranno destinati a fornire ulteriori e migliori servizi per gli studenti, ad assumere un maggior numero di giovani ricercatori e bandire più borse di studio. Potranno, inoltre, essere sviluppate ancora di più le attività di ricerca con straordinarie ricadute benefiche per il territorio, in termini di innovazione, di competitività e di occupazione”.
“Le risorse derivate da questi concreti gesti di partecipazione al finanziamento dell’Università dell’Aquila – conclude il rettore di Orio – saranno impiegate in modo trasparente, anche attraverso l’istituzione di una commissione paritetica composta da studenti e docenti”.

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