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7 giugno 2007

Benefattore all’università di Chicago

Tutto si può dire meno che, i grandi miliardari americani, non facciano le cose in grande. Costituiscono enormi multinazionali, accumulano en
Tutto si può dire meno che, i grandi miliardari americani, non facciano le cose in grande. Costituiscono enormi multinazionali, accumulano enormi capitali e di conseguenza anche le loro opere di beneficienza sono proporzionali non solo nell’ammontare economico ma anche nel caso mediatico che li segue.
L’università di Chicago ha ricevuto ben 100 milioni di dollari da un donatore anonimo, con il compito di costituire delle borse di studio per ben 800 studenti meno abbienti.
Molti studenti americani e le loro famiglie sostengono debiti pesantissimi per potersi pagare la retta universitaria che come sappiamo può arrivare anche alla spaventosa cifra di 25.000 dollari per le pubbliche fino ad anche 40.000 per le prestigiose università private.
Il dato veramente interessante di questa vicenda è che, in un paese dove da qualche anno è scoppiata la mania della filantropia, in cui i più grandi Americani si riuniscono in mega-party di beneficenza, ci sia ancora chi sappia fare le cose in grande, restando nel genuino anonimato.

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