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25 giugno 2007

E’ italiana la prima vagina bio-tech

E’ un primato italiano la prima ricostruzione di una mucosa vaginale trapiantata in una paziente affetta dalla sindrome di Mayer-von Rokitansky-Ku

E’ un primato italiano la prima ricostruzione di una mucosa vaginale trapiantata in una paziente affetta dalla sindrome di Mayer-von Rokitansky-Kuster Hauser, un’anomalia dello sviluppo degli organi genitali che comporta problemi di amenorrea ed impossibilità ad avere rapporti sessuali.
Gli individui nati con questa sindrome hanno, indipendentemente dal sesso, lo sviluppo genitale esterno sulla linea dei caratteri femminili e sono caratterizzati da ipoplasia fino all’assenza (agenesia) della vagina.
Attraverso l’utilizzo di cellule staminali autologhe, ovvero dello stesso paziente, un equipe di medici del Policlinico Umberto I dell’Università di Roma è riuscita a ricostruire un canale vaginale in due fasi: nella prima la professoressa Cinzia Marchese ha realizzato l’espansione in vitro delle cellule staminali, nella seconda è stato realizzato l’intervento di ricostruzione sotto la guida del Prof. Panici e dei suoi collaboratori.
I risultati sono stati entusiasmanti, infatti a distanza di una settimana l’attecchimento del tessuto è stato del 99% e a un mese di distanza la paziente presentava una mucosa e un canale normali.
La donna, che oggi ha 28 anni ed è stata operata un anno fa, si è sposata ed è in buona salute

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