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26 giugno 2007

La caccia all’oro riparte da Firenze

Un salto indietro nel tempo. Un occasione per imparare le tecniche di ricerca ed estrazione di oro dalle sabbie aurifere che molti hanno arricchito neUn salto indietro nel tempo. Un occasione per imparare le tecniche di ricerca ed estrazione di oro dalle sabbie aurifere che molti hanno arricchito nei secoli passati, e molti altri illuso. Tutto ci avverrà nel giardino della Specola, la sede del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, dal 2 al 12 luglio. Si tratta di un’iniziativa speciale chiamata “Gold Rush” ovvero, come cercare l’oro e vedrà un allestimento di vasche per lavare la sabbia aurifera e fare l’esperienza del ritrovamento di pagliuzze e piccole scaglie d’oro nativo e pirite un minerale molto comune ma non troppo pregiato. Per questo motivo chiamato anche “l’oro degli stolti”. Chi riuscirà a reperire il materiale potrà inolte – sotto la guida del personale del Museo – analizzarlo e studiarlo al microscopio. Durante “Gold Rush” sarà, tra l’altro, possibile visitare il Museo di Storia naturale dell’Ateneo fiorentino, che ospita reperti di straordinario valore scientifico e naturalistico: dagli erbari cinquecenteschi alle preziose cere del ‘700, dai grandi cristalli di tormaline ai reperti aztechi. L’iniziativa si svolge in gruppi di 14 persone si terrà dal 2 al 12 luglio in orario serale, dalle 18 alle 23 e necessita di una prenotazione, che è possibile effettuare fin d’ora al numero tel. 055 2342777.

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