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17 giugno 2007

Ricerca scientifica d’avanguardia a Milano (e in Italia)

Università italiane allo sbando? Giammai. A dispetto dei pochi fondi disponibili, gli atenei nostrani non perdono il confronto col mondo ac

Università italiane allo sbando? Giammai. A dispetto dei pochi fondi disponibili, gli atenei nostrani non perdono il confronto col mondo accademico europeo. Un dato su tutti. L’Università degli studi di Milano, secondo una ricerca condotta dall’Università olandese di Leiden, è risultata al settimo posto assoluto in Europa, nella classifica delle pubblicazioni scientifiche fra il 1997 e il 2004. La ricerca è stata effettuata su un campione di cento atenei del vecchio continente. Ricercatori d’avanguardia, dunque, nell’ateneo milanese; il primo fra l’altro in Italia sempre per quel che concerne le pubblicazioni scientifiche. Non è messa male “La Sapienza” di Roma, che ha ottenuto un ottimo dodicesimo posto. In Europa, davanti alle nostre università, ci sono veri e propri “mostri sacri” del mondo accademico come Cambridge, Oxford, l’Imperial college di Londra, l’Università di Monaco e Parigi VI PMC. Insomma non siamo secondi a nessuno, verrebbe da dire. Con gli stipendi da fame, poi, che percepiscono i nostri ricercatori, la stima nei loro confronti e nel prezioso lavoro che svolgono non può che essere infinita. Nello specifico l’ateneo statale di Milano è stato anche inserito nella LERU, l’organismo che riunisce le venti migliori Università europee nel campo della ricerca. Dopo questi dati di notevole importanza per la ricerca italiana, non si può che pretendere maggiore attenzione, economica soprattutto, da parte delle Istituzioni verso tutto il mondo dell’Università italiana.

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