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21 giugno 2007

Studio o vado a mare?

Per milioni di studenti Italiani è tempo di esami. Che si tratti di studiare per l’ esame di scuola elementare o per un esame Universitario

Per milioni di studenti Italiani è tempo di esami. Che si tratti di studiare per l’ esame di scuola elementare o per un esame Universitario poco conta, specialmente in un periodo come questo, nel quale il peggior nemico sembra essere il caldo. Riuscire a trovare la giusta concentrazione per affrontare un capitolo di Storia, per assimilare la teoria di Marx o per svolgere un problema sul calcolo della probabilità non è cosa facile neppure per lo studente più volenterose e capace. “ Il periodo in cui non riesco proprio ad ingranare con lo studio – dice Marco, studente di Medicina – è quello compreso tra maggio e giugno. A stento riesco a preparare un esame ”. Come non capirlo Marco, se si pensa che in questi giorni le temperature stanno sfiorando i quaranta gradi centigradi, e la voglia di andare a mare prende il sopravvento su ogni cosa. “ Tra qualche giorno ho l’ esame di statistica – afferma Maurizio, al primo anno di Economia – e il mio livello di attenzione è calato notevolmente rispetto a novembre. Durante la sessione invernale ho dato ben quattro esami e tutti con risultati positivi. Non capisco cosa stia succedendo ”. Come dare torto agli Universitari di tutta Italia che in questi giorni si trovano a fronteggiare un fortissimo stress psicologico? Mission impossible. Basta andare ad un appello di esami per rendersi conto delle difficoltà che in questo periodo stanno avendo i giovani nello studio e nella preparazione degli esami. Difficoltà riscontrabili pure nei docenti che, per terminare prima il loro lavoro, sottopongono a brevissime e turpi interrogazioni gli studenti, esaminandoli in maniera non dettagliata e mettendoli spesso sotto pressione.

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