• Google+
  • Commenta
21 giugno 2007

Su second life aprono i primi atenei virtuali

Un tempo i mondi virtuali erano ad appannaggio del genere fantasy, Ultima Online,Ragnarok fino ad arrivare ai più recenti World of Warcraft, EUn tempo i mondi virtuali erano ad appannaggio del genere fantasy, Ultima Online,Ragnarok fino ad arrivare ai più recenti World of Warcraft, Everquest o Final Fantasy 11.
La caratteristica comune di questi videogiochi erano sostanzialmente tre: la loro giocabilità online con gente di tutto il mondo, l’interpretazione di un personaggio che veniva scelto dal videogiocatore e in ultimo la creazione di un mondo online, generalmente ispirato al fantasy.
Second Life invece nasce da un’intuizione geniale ma allo stesso tempo rischiosa, ovvero costituire un universo parallelo dove la gente possa fare online quello che fa nella vita reale, sembra quasi un controsenso e invece il progetto è stato un successo.
Basti pensare che fino ad oggi il videogame più venduto al mondo è “The Sims”, Second Life può essere visto come una sua estensione su internet ed è arrivato a diventare un vero fenomeno socio-culturale. Se si pensa che la veste grafica e tecnologica è decisamente sotto la media, si capisce che il successo è dato, più dall’idea di fondo che, dalla qualità del prodotto.
Ed ecco che su Second Life si aprono negozi virtuali, agenzie immobiliari, la Nike, Adidas, la Gabetti si assicurano negozi nelle zone più esclusive del mondo.
Ovviamente anche le università hanno “adocchiato” le immense potenzialità di questo mondo, le prime, come sempre, sono state quelle Inglesi.
Oxford e prima ancora Edimburgo hanno aperto veri e propri corsi online, che vengono tenuti proprio nel mondo di Second Life. Non più aule austere delle università ma bensì quelle più colorate e giocose del videogame, dove oltre a poter seguire le lezioni non si rinuncia a socializzare con i proprio compagni di corso…
comodamente seduti sulla scrivania del proprio computer.
Più passano gli anni, più internet diventa un vero e proprio fenomeno senza confini, guardarlo con diffidenza determinerebbe la nostra esclusione dal mondo ma nello stesso tempo si rischia di esserne fagocitati.
Resta comunque difficile comprendere come mai la gente non sia stufa di una realtà tanto complicata e avvilente da volersene creare una parallela che ,inevitabilmente ,con il passare del tempo, ne avrà gli stessi vizi e virtù.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy