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13 giugno 2007

Trento: Costruire un’alleanza terapeutica attraverso la comunicazione

Sarà la comunicazione in ambito sanitario e, in particolare il rapporto tra operatori sanitari, cittadini e pazienti, ad animare il ciclo 2007 Sarà la comunicazione in ambito sanitario e, in particolare il rapporto tra operatori sanitari, cittadini e pazienti, ad animare il ciclo 2007 (il quinto dal 2002) dei “Dialoghi di bioetica e biodiritto”. I cinque incontri in calendario tra giugno e dicembre di quest’anno sono stati presentati oggi pomeriggio nel corso di una conferenza stampa alla Facoltà di giurisprudenza, alla quale hanno preso parte il rettore dell’Università di Trento, Davide Bassi, l’assessore provinciale alle politiche per la salute, Remo Andreolli, il presidente provinciale,dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri Giuseppe Zumiani, il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Trento, Edoardo de Abbondi e la presidente del Collegio degli infermieri, Luisa Zappini.
Il progetto Biodiritto e il ciclo di quest’anno, dal titolo “Sintonie e interferenze. La comunicazione in ambito sanitario”, sono stati illustrati dal responsabile Carlo Casonato, docente della Facoltà di Giurisprudenza. “La salute di una persona – ha commentato Casonato – dipende anche dalla qualità e dalla quantità delle informazioni accessibili. L’informazione è infatti alla base del consenso, che per sua natura deve esser informato. La comunicazione tra le diverse figure professionali, invece, è presupposto fondamentale della corretta presa in carico del paziente. In un contesto più ampio, inoltre, la correttezza e l’accuratezza della comunicazione sono fondamentali della costruzione di una percezione corretta tra i cittadini dei concetti quali la medicina, la salute o la malattia. Questo può anche aiutare l’opinione pubblica a comprendere e accettare i limiti della medicina, troppo spesso ritenuta infallibile.”
I “Dialoghi di Bioetica e Biodiritto”, avviati da alcuni anni, hanno riscosso nelle varie edizioni un notevole successo di interesse per le tematiche di forte attualità oggetto del dibattito (come eutanasia e scelte di fine vita, procreazione assistita, libertà di cura), ma anche per il marcato coinvolgimento interdisciplinare di giuristi, medici, operatori sanitari ed esperti di bioetica. I Dialoghi sono promossi insieme da Università di Trento (Facoltà di Giurisprudenza e Dipartimento di Scienze giuridiche), Provincia autonoma di Trento (Servizio Organizzazione e qualità delle attività sanitarie), Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Ordine provinciale dei farmacisti e Collegio degli infermieri (IPASVI) della provincia di Trento. “La scelta del dialogo come metodo di approccio – ha aggiunto Casonato – ci permette di affrontare la discussione insieme, mettendo a confronto opinioni diverse e aiutando ad arrivare prima ad un risultato condiviso ed efficace.”

Tema centrale dell’edizione 2007 sarà il ruolo duplice della figura del cittadino-paziente, che riceve ma che anche fornisce informazioni ed è quindi al tempo stesso soggetto passivo e attivo della comunicazione con l’operatore sanitario. La collaborazione e la comunicazione tra i vari professionisti che erogano le prestazioni sanitarie e le modalità per favorire lo sviluppo di una “alleanza terapeutica” basata sulla competenza comunicativa, saranno poi oggetto di ulteriore approfondimento durante i seminari.

L’attenzione si sposterà quindi sull’analisi dell’oggetto della comunicazione, che può risentire di diverse interferenze, facilitando o ostacolando i processi comunicativi. In ambito sanitario, infatti, le esigenze possono essere molto diverse: dalla semplice richiesta di accesso alle informazioni di carattere sanitario (anche via internet), alla richiesta di “non sapere”, che può provenire sia dal paziente, sia dai suoi congiunti.
“La tecnologia è importante nel settore sanitario, ma da sola non basta – ha commentato il rettore Davide Bassi nel suo intervento. Occorre porsi il problema dell’etica e del diritto, soprattutto in quei campi, come le neuroscienze e le biotecnologie, in cui la ricerca è all’avanguardia e di frontiera, anche nel nostro Ateneo. Il nostro impegno è quello di proseguire, in una prospettiva interdisciplinare, questo percorso di apertura, coinvolgendo le varie facoltà e i dipartimenti dell’Ateneo e allargando il progetto ad altri soggetti, come abbiamo fatto in questo caso con l’estensione all’Ordine dei farmacisti e al Collegio degli infermieri.”

“La collaborazione tra le nostre diverse istituzioni è già un dato di fatto – ha spiegato l’assessore provinciale Remo Andreolli – e le precedenti iniziative intraprese hanno dato esiti estremamente positivi. Questo è un filone particolarmente importante per la vita dei cittadini: accanto alla competenza sanitaria e ai numerosi effetti positivi dell’introduzione delle nuove tecnologie, è importante porsi degli interrogativi sulla qualità della vita. Il dibattito sul testamento biologico e le scelte di fine vita va in questa direzione. Occorre promuovere il coinvolgimento partecipe della comunità a supporto delle istituzioni, chiamate a far fronte ai nuovi scenari che i progressi scientifici pongono all’ordine del giorno.”

Una rassegna dei temi che sono stati oggetto, dal 2002 a oggi, della riflessione all’interno dei Dialoghi è stata presentata dal presidente provinciale dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri Giuseppe Zumiani. “Quando si parla di bioetica e biodiritto – ha spiegato Zumiani – si fa riferimento a temi di forte attualità e importanza per tutti i cittadini, come le scelte di fine e inizio vita, la libertà di cura, le decisioni terapeutiche o la procreazione medicalmente assistita. In questi anni abbiamo cercato di promuovere, attraverso i Dialoghi, alcune questioni che riguardano il rapporto medico-paziente, riprese anche nel nuovo Codice deontologico dei medici, presentato di recente, quali il consenso informato, la ricerca di un linguaggio semplice e chiaro, i limiti e le opportunità dell’informazione sanitaria nella pubblicità o in internet.”

Il primo incontro, dal titolo “Tra cittadino e paziente: il destinatario dell’informazione sanitaria” si terrà già giovedì prossimo, 14 giugno alle 14.30 alla facoltà di Giurisprudenza, sede di tutti i seminari del ciclo. Questo primo appuntamento prenderà spunto da alcuni interrogativi di fondo: esiste una distinzione in termini di comunicazione tra le categorie cittadino, paziente e utente? E quali caratteristiche dovrebbero avere le diverse connotazioni della comunicazione? In che modo i mass-media, le associazioni dei malati o le imprese farmaceutiche concorrono nella definizione del soggetto “malato”, sia nella visione degli operatori del settore, sia nell’autopercezione da parte dei cittadini stessi?

Il focus, sempre in una prospettiva interdisciplinare, si sposterà quindi ad analizzare “La comunicazione tra gli operatori sanitari” (21 settembre), e le questioni legate alla “Comunicazione e silenzio terapeutico: il diritto di sapere e di non sapere” (19 ottobre) e a “Informazione e disinformazioni nell’era della comunicazione” (16 novembre).
A conclusione del ciclo di seminari è prevista una tavola rotonda sul tema “Comunicazione e responsabilità” (7 dicembre), per analizzare i profili emersi negli incontri precedenti. Per i Dialoghi 2007 è stato richiesto l’accreditamento provinciale ECM per le categorie: medici chirurghi, odontoiatri, farmacisti, infermieri, psicologi, assistenti sanitari, ostetriche e fisioterapisti.

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