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26 giugno 2007

Unimore: lavori Atrio del Palazzo del Rettorato

Nuovo battesimo per l’Atrio del Palazzo del Rettorato dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Si sono conclusi i lavori di recupNuovo battesimo per l’Atrio del Palazzo del Rettorato dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Si sono conclusi i lavori di recupero e pulitura che hanno interessato nelle scorse settimane i busti e le iscrizioni che ne adornano i muri, testimonianza della vivacità culturale e scientifica espressa nei secoli dall’Ateneo emiliano. L’iniziativa resa possibile grazie al generoso impegno del Lions Club Modena Estense e, grazie al sostegno del Governatore del Distretto 108TB Carlo Pellacani, dei Lions Club della Provincia di Modena.

Restituiti al loro originario aspetto i busti e le iscrizioni, che adornano l’Atrio del Palazzo del Rettorato dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Attraverso il generoso contributo e la sensibilità dimostrati nei confronti del patrimonio culturale cittadino dal Lions Club Modena Estense e dai Lions Club della Provincia di Modena, quelle testimonianze sono state oggetto nelle scorse settimane di un accurato e meticoloso intervento di pulitura che finalmente ne consente un lettura autentica e rappresentativa dello sforzo artistico e del significato che vogliono raffigurare e consegnare alla nostra memoria.

I busti e le iscrizioni, infatti, sono espressione delle eccellenze scientifiche raggiunte in varie discipline dalla nostra Università fin dal secolo XVII: nella medicina, come ricordano i busti di Bernardino Ramazzini e di Antonio Scarpa, nelle scienze naturali con il busto di Lazzaro Spallanzani, nelle discipline storico- umanistiche con il busto di Ludovico Antonio Muratori, nella fisica con il busto di Giambattista Venturi, nell’astronomia e nell’ottica con il busto di Giambattista Amici e nelle discipline giuridiche, come ricorda l’iscrizione di Giuseppe Maria Bondigli.

“Siamo oltremodo grati ai Lions modenesi ed al loro Governatore – ha dichiarato il Rettore prof. Gian Carlo Pellacani – per questo gesto che ci consente di restituire alla loro bellezza queste opere e che le valorizza esaltandone i tratti artistici, perchè la popolazione li possa ammirare in tutto il loro significato. Quello rappresentato dall’Università è un patrimonio che appartiene a tutta la civitas locale ed è un patrimonio che si è alimentato proprio attraverso lo sviluppo e la storia della città. Va, dunque, compresa da tutti l’importanza di salvaguardarlo e consegnarlo ad una sua più ampia ed integrale fruizione. Per questo speriamo che lo sforzo dei Lions non resti isolato, ma sia seguito da altre iniziative private e pubbliche finalizzate al suo recupero”.

Sono in tutto dieci le testimonianze che trovano collocazione nell’Atrio del settecentesco Palazzo di via Università a Modena. Accanto ai busti trovano spazio e rivestono rilevante significato storico anche due iscrizioni di bronzo collocate a destra e a sinistra dello scalone di accesso all’Aula Magna e che ricordano l’una, la conclusione della prima Guerra mondiale, e l’altra, datata 24 maggio 1920, coloro che morirono durante la Grande Guerra o successivamente per infermità causate dal conflitto stesso.

Scelto come “service” per il ventisettesimo anno di attività del Lions Club Modena Estense l’intervento di recupero e pulitura è stato affiancato da un’attività di studio e diagnosi sui busti e le iscrizioni ad opera dei ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Ateneo, che hanno indagato sui materiali e rilevato lo stato conservativo delle opere.

“L’intervento di pulitura – ha precisato la prof. ssa Elena Corradini, docente di Museologia e Restauro presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e Delegata del Rettore ai Musei universitari – è stata preceduta da un’accurata serie di indagini autoptiche e analitiche finalizzate a individuare una mappa conoscitiva di materiali e tecniche di esecuzione, nonché dello stato di conservazione di busti e iscrizioni”.

In occasione della inaugurazione dell’Atrio, l’Ateneo di Modena e Reggio Emilia sempre grazie alla generosa collaborazione del Lions Club Modena Estense ha realizzato un opuscolo dal titolo “Riscopriamo l’Atrio”. Per i contributi redazionali contenuti ci si è avvalsi del paziente lavoro di ricerca storica di alcuni studenti dell’Ateneo, in particolare del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali e della laurea specialistica in Progettazione e Gestione di attività culturali, che ha consentito di ripercorre le fasi dei lavori e tracciare una breve biografia dei docenti più noti rappresentati attraverso i busti e dei principali avvenimenti storici ricordati attraverso le iscrizioni murarie.

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