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7 giugno 2007

Università americane nasce il Little Italy Language

Ora sappiamo che l’Italiano va di moda come le borse della Gucci o gli occhiali da sole Ray-Ban, che pronunciare correttamente le parole “Chianti” o
Ora sappiamo che l’Italiano va di moda come le borse della Gucci o gli occhiali da sole Ray-Ban, che pronunciare correttamente le parole “Chianti” o “Michelangelo” è diventato un must fra l’alta borghesia americana ma che adesso anche lo slang di un misto di Italiano e Inglese diventasse di moda nessuno se lo aspettava. Il “Little italy Language” è una lingua in cui rincorrono elementi dialettali provenienti dalla Calabria, Sicilia, Puglia e dalla Basilicata, mescolati ovviamente con la lingua Inglese parlata nei sobborghi delle megalopoli Usa. Un tempo veniva chiamato “broccolese” proprio perché questo era parlato dagli Italiani del quartiere di Brooklin.
Il professor Giuseppe Cannistraro, ordinario di Lingua e Storia del Costume Italiano presso la Columbia University afferma che la forza della minoranza etnica Italoamericana ha permesso lo sviluppo e la conservazione di questa lingua che altrimenti sarebbe stata facilmente dimenticata con il passare degli anni. Tutto ciò è stato possibile grazie all’influenza culturale che l’Italia ha potuto giocare negli ultimi 20 anni, grazie al suo consolidamento economico, che l’ha resa una potenza industriale e soprattutto all’opera di promozione culturale che è stata fatta negli ultimi anni. E adesso il “Little Italy Language” sarà insegnato in tutte le università private degli Stati Uniti che si occupano di Antropologia e Storia delle Etnie, sottolineando come l’influenza culturale Italiana del mondo vada oltre le nostre più ottimistiche aspettative.

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