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3 luglio 2007

Alle famiglie chi ci pensa?

Si parla tanto dei giovani laureati (e non) precari, alla ricerca di un lavoro il più possibile in sintonia con le aspirazioni di una vita e
Si parla tanto dei giovani laureati (e non) precari, alla ricerca di un lavoro il più possibile in sintonia con le aspirazioni di una vita e con il proprio curriculum accademico, ma perché non si parla anche delle famiglie (altrettanto precarie), che il più delle volte sono loro a sostenere economicamente i figli durante gli studi? Ebbene, ci ha pensato la Federconsumatori a quantificare in “soldoni” la spesa media annua di una famiglia per far studiare all’università i propri figli. Risultato: 3.675 euro l’anno (per gli studenti in sede) e ben oltre i 10 mila euro (per i fuorisede). Se pensate che l’affitto per una stanza singola a Roma può arrivare a 500 euro al mese (contro i 450 di Milano), in aggiunta alle tasse universitarie (1.100 euro annui), i libri (390 euro), la spesa (2.850 euro), il tempo libero (2.040 euro) e i trasporti pubblici (145 euro), fate un po’ voi i calcoli. Fatto?

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