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5 luglio 2007

Concorso truccato a Foggia. “Quel posto è destinato ad un altro”

L’avvocato Pietro Gatto ha insinuato dubbi sulla correttezza del concorso pubblicato il 9 Luglio 2005 per assegnare un posto di Ricercatore per la CatL’avvocato Pietro Gatto ha insinuato dubbi sulla correttezza del concorso pubblicato il 9 Luglio 2005 per assegnare un posto di Ricercatore per la Cattedra di Diritto Processuale Penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Foggia. Dopo aver ricevuto “inviti” più o meno espliciti a ritirare la sua candidatura, Gatto si è rivolto alle autorità competenti e al Ministero dell’Università e della Ricerca. Gatto nella sua lettera di dimissioni ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato a prendere la decisione di abbandonare l’incarico di cultore presso la Cattedra di Diritto Processione Penale. “La mia scelta è motivata dal fatto che, dopo aver presentato domanda per il concorso (…) mi è stato in diverse circostanze ripetuto – anche in tempi recenti – che detto posto «è destinato ad altro candidato» e che, pertanto, sarebbe consigliabile che io provvedessi al ritiro della mia domanda di partecipazione, anche per non espormi ad una sicura sconfitta e per non pregiudicare gli ulteriori sviluppi della mia carriera accademica. (…) Ed essendo in gioco non solo il mio diritto a concorrere con eguali diritti e senza condizionamenti di sorta ad una procedura concorsuale pubblica, ma anche il diritto dei cittadini al controllo sull’imparzialità della pubblica amministrazione, provvederò ad informare del fatto, delle mie determinazioni e degli atti conseguenti gli organi di informazione, sia nazionali che locali. Pertanto, alla luce di tutto quanto premesso, è evidente come, allo stato, non sia più possibile la continuazione del rapporto fiduciario che mi lega alla Facoltà, che pure mi onoro, da cittadino foggiano, di avere frequentato sin dai tempi degli studi universitari e nella quale ho conseguito la Laurea in Giurisprudenza e il titolo di Dottore di Ricerca.”

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