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17 luglio 2007

I due punti del dolore

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Liege (Belgio) ha provato che l’attività del nostro cervello riesce a quantificare l’intensiUn gruppo di ricercatori dell’Università di Liege (Belgio) ha provato che l’attività del nostro cervello riesce a quantificare l’intensità del dolore fisico prima del verificarsi dell’evento. In altre parole, pochi istanti prima dell’avvenimento, l’attività cerebrale visualizza, internamente, ciò che sarà la realtà esterna di lì a poco. Gli scienziati hanno evidenziato che il meccanismo nella nostra testa non è mai in stand-by. Grazie ad una Risonanza Magnetica funzionale, sono riusciti a scovare due piccole parti nel cervello che si attivano prima dell’evento traumatizzante. Una parte coinvolta si trova nella corteccia cingolata anteriore. L’altra nella corteccia insulare. Insomma, le due zone della sofferenza fisica.
Dal momento in cui questi due punti, utili ad una percezione esterna della realtà, si trovano nella parte opposta rispetto alle parti coinvolte per la percezione del mondo interno, bisognerà scoprire in quale modo queste si influenzano a vicenda.

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