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30 luglio 2007

La maturità rivalutata, parola di Fioroni

Grazie ad un decreto interministeriale varato oggi dal Governo le università italiane saranno costrette, da ora in avanti, a tenere conto, in sGrazie ad un decreto interministeriale varato oggi dal Governo le università italiane saranno costrette, da ora in avanti, a tenere conto, in sede d’esame di ammissione, dei risultati che gli stessi studenti avranno conseguito durante il triennio delle scuole superiori. Il decreto approvato, sommato alla recentissima istituzione dell’Albo nazionale degli studenti eccellenti, ovvero di un albo consultabile da tutti gli atenei nel quale saranno registrati i diplomati con 100 e lode, rappresenta una chiara risposta a tutti quelli che da tempo chiedevano a gran voce il riconoscimento delle fatiche spese dai nostri studenti durante gli anni trascorsi alla scuola superiore al momento di valutare i test d’ammissione alle facoltà “a numero chiuso”. Sul decreto legislativo Fioroni-Mussi che al punteggio per l’ammissione ai corsi universitari, attraverso cui sarà possibile conseguire 80 punti, prevede siano sommati fino ad un massimo di 25 punti comprensivi dei crediti formativi maturati durante il triennio, della valutazione finale dell’esame di maturità e dell’eventuale lode, si è espresso il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni in una conferenza stampa nella quale ha fatto trasparire tutta la fiducia che ripone nel decreto affermando che è stato posto “un altro tassello del percorso iniziato con la riforma dell’esame di Stato per la valorizzazione del merito e dell’eccellenza”.

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