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29 luglio 2007

L’Aquila: importanti rilevamenti archeologici di 2000 anni fa ad Amiternum

Dopo 33 anni sono ripresi gli scavi dell’antica città di Amiternum, a una decina di chilometri da L’Aquila, che fu abitata dal I secolo a.C

Dopo 33 anni sono ripresi gli scavi dell’antica città di Amiternum, a una decina di chilometri da L’Aquila, che fu abitata dal I secolo a.C. fino al IV d.C., per concentrarsi in particolare sulla zona che collegava il teatro all’anfiteatro, e che proprio ora, pian piano, viene alla luce.
Sotto la direzione del professor Heinzelmann dell’Università di Berna, in collaborazione con la Sovrintendenza locale, è stata rilevata in questi giorni una statua a grandezza naturale, che aveva la funzione di accoglienza della stanza di rappresentanza di una delle case più importanti della città.
E il direttore generale della Sovrintendenza Di Paola tiene subito a sottolineare la necessità della collaborazione comunale: “L’archeologia pretende di essere conservata. Purtroppo non abbiamo avuto molto sostegno fino ad ora da parte delle istituzioni. Speriamo di lavorare in sinergia con la nuova amministrazione, alla quale chiediamo di aprire al più presto il museo di Santa Maria dei Raccomandati.”
Intanto, gli scavi che, insieme alla statua, hanno riportato alla luce l’intera villa il cui pavimento presenta la lavorazione in mosaico policromo, proseguono. Rimangono infatti ancora nascoste ampie porzioni della città, la cui piena rilevazione richiederà forse un altro secolo.

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