• Google+
  • Commenta
9 luglio 2007

Le università di Urbino e Parma insieme per la creazione di un nuovo farmaco

Si chiama URB597 ed è un inibitore dell’enzima FAAH (Fattty Acid Amido Hydrolase). Dietro questa sigla si cela un’importante scoperta scien

Si chiama URB597 ed è un inibitore dell’enzima FAAH (Fattty Acid Amido Hydrolase). Dietro questa sigla si cela un’importante scoperta scientifica che apre le porte allo sviluppo di un nuovo farmaco destinato a risolvere i problemi di numerose persone nel mondo.
La FAAH è un enzima presente nel nostro organismo che, a seguito di adeguate stimolazioni cerebrali, inattiva un neurotrasmettitore chiamato ‘anandamide’; quest’ultimo possiede proprietà analgesiche e anti-depressive. La scoperta che l’università di Urbino, assieme all’università di Parma e di Irvine (California), dell’URB597 permette di bloccare l’inattivazione dell’anandamide senza agire sulle zone cerebrali limitrofe a quelle in cui essa è prodotta, come avviene in caso di alterazioni provocate da molecole (ad esempio con la marijuana).
URB597 è stato acquistato dall’importante casa farmaceutica Organon che presto potrebbe mettere sul mercato una nuova classe di farmaci per guarire ansia e depressione. Una grande soddisfazione per il rettore dell’università di Parma, Gino Ferretti, e per il rettore dell’università di Urbino, Giovanni Bogliolo: “Questo risultato testimonia una volta di più l’alto livello dell’attività di ricerca svolta dai nostri ricercatori. L’interesse che le industrie esprimono in questa direzione fa ben sperare per nuove future collaborazioni fra università ed imprese”.

Google+
© Riproduzione Riservata