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31 luglio 2007

Siena: come catturare l’incatturabile

E’ l’elemento chimico più instabile che si conosca. E’ presente in natura in quantità minime e decade molto velocemente. Si tratta del
E’ l’elemento chimico più instabile che si conosca. E’ presente in natura in quantità minime e decade molto velocemente. Si tratta del Francio, il più pesante dei metalli alcalini e alcuni ricercatori dell’Università di Siena sono riusciti a catturarlo in un esperimento che si è tenuto nei laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Legnaro, in provincia di Padova.
I fisici senesi, insieme a quelli dell’Università di Pisa e a quelli di Ferrara e Legnaro, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, hanno “accumulato” e conservato oltre 10.000 atomi di Francio, creando un campione che rappresenta la più alta concentrazione di questo elemento attualmente presente sulla Terra. All’interno della “trappola” magnetica e laser i ricercatori sono riusciti a creare una nube fredda di atomi di Francio, che restano sospesi grazie alla luce, portandoli da milioni di gradi di temperatura fino allo 0 assoluto. Così gli atomi, normalmente inafferrabili, sono stati osservati e misurati con grande precisione. “Il successo dell’esperimento” spiega il professor Luigi Moi, responsabile del gruppo di ricerca “permetterà studi avanzatissimi di fisica sui nuclei atomici e sulla struttura più intima dell’Universo”.

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