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19 luglio 2007

Stati Uniti: dura la vita delle (aspiranti) matricole

Per tutte le future matricole che fra qualche mese dovranno sostenere i test di ammissione (a numero chiuso) presso le varie università itali
Per tutte le future matricole che fra qualche mese dovranno sostenere i test di ammissione (a numero chiuso) presso le varie università italiane, forse questa notizia (made in Usa) darà loro un po’ di sollievo. Infatti, anche i giovani neodiplomati americani (appena usciti dai college) avranno i loro (e non pochi) grattacapi per cercare di entrare negli atenei “a stelle e strisce” più prestigiosi. E non sarà facile, se è vero che molte università d’oltreoceano hanno deciso – per meglio controllare la veridicità delle domande di ammissione e dei diplomi con i rispettivi voti – di assumere una vera e propria polizia interna. Ne è un esempio lampante la celebre università di Harvard, che alla luce della dura accusa di Brian Lapidus, direttore della Global Academy Verifications della Kroll – il quale ha dichiarato di essersi imbattuto in “falsi diplomi, voti gonfiati e false esperienze di lavoro” – ha deciso di assumere, in sede di ammissione, nientemeno che dei professionisti antifrode. Dura la vita delle (aspiranti) matricole americane.

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