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13 settembre 2007

Come orientarsi fra i vari titoli di studio

Dott. Ing. Arch., spesso si fa confusione fra i titoli che si acquisiscono con la laurea triennale prima e specialistica o magistrale dopo. E dato cheDott. Ing. Arch., spesso si fa confusione fra i titoli che si acquisiscono con la laurea triennale prima e specialistica o magistrale dopo. E dato che manca poco all’inizio del nuovo anno accademico e per le matricole si aprirà un nuovo mondo più caotico del precedente, ma più professionalizzante e formativo, vogliamo metterete un po’ d’ordine fra i titoli universitari e i vari Dott. Ing. di cui si fregiano alcuni.
Laurea Triennale: detta anche di primo ciclo o livello, assicura allo studente un’adeguata padronanza dei metodi e dei contenuti generali e specifiche conoscenze professionali. Vi si accede con diploma di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo. Per conseguire la laurea sono richiesti 180 crediti formativi universitari (C.F.U.), normalmente acquisibili in tre anni, al termine dei quali il laureato ottiene il titolo accademico di Dottore.
Laurea Specialistica: chiamata anche di secondo livello, fornisce allo studente una formazione avanzata per l’esercizio di attività di elevata qualificazione in ambiti specifici. Vi si accede dopo la laurea e richiede l’acquisizione di altri 120 C.F.U. accumulabili solitamente in due anni. Per l’ammissione possono essere richiesti un voto minimo di laurea e specifici requisiti curriculari. Ai laureati spetta la qualifica accademica di dottore magistrale.
Laurea Magistrale a Ciclo Unico: è un corso di studio che si articola in un unico ciclo di cinque o sei anni per un numero complessivo di 300 o 360 crediti. Il corso di laurea specialistica in Medicina e Chirurgia dura sei anni, mentre quelli in Odontoiatria, Veterinaria e Farmacia, per esempio, hanno durato di cinque anni. Il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza dura cinque anni.
Master: è un titolo che si può conseguire sia dopo la laurea triennale (master di primo livello), sia dopo quella specialistica (master di II livello), frequentando un percorso di durata almeno annuale e che comporta l’acquisizione di almeno 60 crediti formativi. L’ammissione può essere subordinata al possesso di ulteriori requisiti. L’obiettivo dei Master è di fornire, basandosi sulle conoscenze precedentemente acquisite, specifiche competenze professionali.
Diploma di Specializzazione: si ottiene con la frequenza di un corso della durata massima di sei anni, dopo aver conseguito la laurea specialistica, e attribuisce la qualifica di specialista. L’obiettivo dei corsi di specializzazione è fornire conoscenze e abilità per l’esercizio di attività professionali di alta qualificazione, in particolare nel settore delle specialità mediche, ma anche in altri contesti.
Dottorato di Ricerca: è un corso a cui si accede dopo la laurea specialistica e con il superamento di un esame di ammissione. Dura tre anni al termine dei quali si acquisisce la qualifica accademica di dottore di ricerca. L’obiettivo di un corso di dottorato è l’acquisizione di una corretta metodologia per la ricerca scientifica avanzata, che può essere esercitata presso università, enti pubblici o soggetti privati o l’acquisizione di professionalità di elevatissimo livello.
Dott. Ing.: con la triennale in ingegneria alcuni fanno precedere il loro nome dal titolo Ing. (laurea triennale), altri da Dott. Ing. (laurea specialistica o vecchio ordinamento). In realtà la distinzione fra utilizzo del titolo Ing. ovvero Dott. Ing, non è particolarmente rilevante da un punto di vista sostanziale, perché ciò che è importante è il requisito d’iscrizione all’Albo ai fini dell’esercizio della libera professione, iscrizione che consente al Consiglio dell’Ordine ad assoggettare l’iscritto alla disciplina deontologica nell’interesse dell’utenza. In realtà anche se non è iscritto all’Albo il laureato in Ingegneria che si definisca Ingegnere o Dott. in Ingegneria, attualmente non incorre in alcuna violazione di legge né introduce equivoco nei confronti di terzi. Anche se in futuro è previsto dal D.P.R del 5 giugno 2001 n. 328 la distinzione fra Ingegnere junior e Ingegnere senior, a seconda se si abbia conseguito la laurea triennale o specialistica.

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