• Google+
  • Commenta
12 settembre 2007

La frittata dello studente

Mettiamo il caso siate tornati a casa, dopo l’ennesimo seminario pomeridiano, che dura sempre mezz’ora in più del previsto… quella mezz’ora cMettiamo il caso siate tornati a casa, dopo l’ennesimo seminario pomeridiano, che dura sempre mezz’ora in più del previsto… quella mezz’ora che non serve ad altro che a farvi perdere la coincidenza con l’autobus che vi avrebbe permesso di rincasare per un orario “decente”.
Mettiamo anche il caso che proprio oggi avevate in programma di fare la spesa, di abbandonare l’aula qualche minuto prima della fine della lezione; ma i vostri propositi sono sfumati e a quest’ora avete trovato i negozi già tutti chiusi.
Che fare, dunque?
Di andare a mangiare fuori non ne avete proprio voglia… senza contare il costo (ormai anche il Mc Donald è diventato un lusso..).
Ecco immaginate la scena; aprite il frigorifero e ci trovate soltanto… due uova e qualche ortaggio, abbandonato in una vaschetta di plastica.
Beh, non abbattetevi; perchè da oggi potrete contare anche voi su un piatto semplice e gustoso, da realizzare in pochi minuti, i cui ingredienti sono in pratica quelli che avete trovato nel vostro frigo… vuoto.
Prendete nota, questa è la frittata dello studente.
Ciò che vi occorre non è altro che un paio di uova, del pangrattato (se avete del pane secco, va benissimo: basta passarlo con una grattugia, ndA), olio e sale.
Tutto qui???
Ebbene sì: tutto qui!!!
Prendete un piatto fondo, rompete le due uova e cominciate a sbatterle con una forchetta.
Aggiungete 3 o 4 cucchiai da cucina di pangrattato, continuando a lavorare il composto per renderlo il più omogeneo possibile.
Un pizzico di sale (e anche uno di pepe, se vi piace) completeranno l’opera.
Mettete sul fuoco una pentola, dopo avervi versato un filo d’olio.
Quando l’olio sarà caldo versate il composto, che nel frattempo avrete continuato a mescolare, onde evitare il depositarsi del pangrattato sul fondo del piatto.
A questo punto non dovrete far altro che attendere pochi minuti, per poi rigirare la frittata e cuocerla anche sul dorso.
Il “tocco dello chef” potrebbe essere, a cottura ultimata, l’aggiunta a crudo di un pomodoro, una carota o di qualche foglia di insalata.
Con la frittata dello studente la verdura ci sta benissimo: l’ho sperimentato io stesso.
Ah, un ultima curiosità.
Il composto che andrete a cuocere risulterà essere molto più elastico e consistente della frittata “classica”; pertanto vi verrà molto facile farlo saltare sulla padella, al momento di rigirarlo.
Se non siete soli a cena, ciò potrebbe essere un ottimo espediente per attirare …ehm… la simpatia del vostro o della vostra commensale…

Google+
© Riproduzione Riservata