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15 ottobre 2007

Bocconi presenta “L’aratro, la peste, il petrolio. L’uomo e il clima”

A pochi giorni dall’assegnazione del premio Nobel per la Pace ad Al Gore è pronto ad uscire nelle librerie un libro del noto paleoclomatologo aA pochi giorni dall’assegnazione del premio Nobel per la Pace ad Al Gore è pronto ad uscire nelle librerie un libro del noto paleoclomatologo americano William Ruddiman dal titolo, “L’aratro, la peste, il petrolio. L’uomo e il clima”. Nell’Opera edita dall’Università Bocconi, come suggerisce il titolo, si passano in rassegna i cambiamenti climatici che il Pianeta Terra ha subito nel corso della sua storia cercando poi di dimostrare scientificamente come essi, iniziati in età preindustriale, non siano unicamente da considerarsi un effetto collaterale dell’avvento dell’industria.
Ruddiman spiega come alcuni rilevamenti abbiano dimostrato che un primo aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera terrestre sia iniziato circa 8.000 anni fa come conseguenza dell’enorme fase di espansione conosciuta dal settore agricolo, racconta come sia ipotizzabile ritenere che un aumento della temperatura di 0,8°C come quello causato dall’uomo nel periodo storico compreso fra il 6000 a.C. e il 1800 circa abbia potuto evitare una seconda glaciazione. William Ruddiman dimostra con dati scientifici come l’uomo sia in ogni caso il responsabile dell’aumento della temperatura che la Terra ha subito e anche di quello che dovrà subire nel suo immediato futuro, la teoria dello scienziato americano non concorda dunque con coloro i quali professano l’innocenza delle industrie nel processo di surriscaldamento.

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