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16 ottobre 2007

L’università di Verona e il Distretto Calzaturiero veronese assieme per un “Laboratorio del Piede”

Funzionalità anatomica, comfort e salute del piede. Sono questi gli obiettivi di Inside shoes, un vero e proprio “laboratorio del piede” ch

Funzionalità anatomica, comfort e salute del piede. Sono questi gli obiettivi di Inside shoes, un vero e proprio “laboratorio del piede” che nasce dalla collaborazione tra l’ateneo scaligero e il Distretto Calzaturiero veronese. Il progetto di ricerca scientifica sarà coordinato dal referente del distretto calzaturiero Fabio Cabianca e da un team di lavoro dell’ateneo esperti in settori di Biomedicina e di Scienze Motorie. In particolare, le 15 aziende del settore che aderiscono all’iniziativa avranno a disposizione per lo studio di tutte le componenti della calzatura le competenze e i macchinari della sezione di Anatomia e Istologia del dipartimento di Scienze Morfologico-Biomediche.

“Il progetto sviluppa un forte consolidamento dei rapporti tra l’università ed il sistema delle imprese, approfondendo la cultura d’impresa, nella quale si ha l’opportunità di unire le conoscenze teoriche e scientifiche con quelle della pratica professionale”, spiega il responsabile della sezione di Anatomia ed Istologia Andrea Sbarbati. “La collaborazione permetterà di intervenire sullo sviluppo ulteriore del settore calzaturiero, e potrà rappresentare quindi un fattore di crescita economica del nostro tessuto produttivo e commerciale. L’iniziativa – aggiunge Umberto Pinamonte, rappresentante del Distretto Calzaturiero Veronese – mira infatti a sensibilizzare le aziende verso un coinvolgimento maggiore nella ricerca scientifica come strumento indispensabile per acquisire competitività nel mercato globale. La ricerca industriale infatti, troppo spesso carente nelle aziende del distretto, consentirà di percorrere strade decisive per creare nuove linee di prodotti, utilizzare materiali innovativi e studiare soluzioni di alta tecnologia per portare sul mercato prodotti competitivi”.

Nello specifico i lavori saranno divisi in quattro fasi. Si passerà dalla raccolta del materiale bibliografico, alla messa a punto delle apparecchiature, dall’assemblaggio dei materiali alla costruzione dei prototipi, dalla valutazione dei prototipi testati su vari gruppi d’individui alla raccolta dei dati e alla progettazione dei brevetti.
Nella fase di ricerca verranno effettuati test specifici su prodotti quali calzature, suole, solette e analisi specifiche sulle caratteristiche dei materiali come cuoio, tomaie, polimeri. Dai risultati ottenuti sarà possibile creare dei prototipi plantari utili per garantire la prevenzione di patologie del piede e migliori condizioni di benessere.
L’iniziativa rappresenta un indiscutibile segnale delle vastissime opportunità offerte dalla esplorazione libera da pregiudizi di collaborazioni tra il mondo della scienza e l’impresa per creare innovazione.

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