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16 ottobre 2007

Nasce il codice etico dell’università

I professori Dario Antiseri, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky sono tre dei maggiori esponenti dell’università nel nostro paese e i
I professori Dario Antiseri, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky sono tre dei maggiori esponenti dell’università nel nostro paese e in questi giorni sono stati visti nelle aule di Montecitorio. Il motivo è da ricercarsi nel Ministro dell’università Fabio Mussi che in questi giorni, ha proposto la creazione di un “codice etico” per l’università, affidando tale opera proprio ai citati docenti. «Chi non si autodisciplina secondo principi etici e deontologici irrinunciabili danneggia l’Istituzione” con queste parole il Ministro ha presentato la sua iniziativa. Nulla si sa ancora riguardo i contenuti e né sull’effettivo valore di legge che tale codice potrà avere, di sicuro c’è che i citati accademici hanno immediatamente accettato l’incarico. Nello stesso tempo non sono mancate le polemiche soprattutto dall’opposizione. In primo luogo è stato sottolineato come un’iniziativa simile ha una caratteristica essenzialmente demagogica che non affronta i reali problemi esistente oggi nel mondo dei docenti. “Che senso ha un codice di principi che dovrebbero essere già da tempo metabolizzati dall’università italiana?” ha giustamente osservato Marco Airaghi di Alleanza Nazionale. Obiezioni perfettamente comprensibili dinanzi a un Ministro che dopo quasi due anni, ai buoni propositi non ha fatto segnalare nessun effettivo cambiamento.

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