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10 ottobre 2007

Roma: nuove case dello studente in arrivo

Con un investimento di oltre 100 milioni di euro, la Regione Lazio si propone di rifornire la capitale di posti letto e residenze universitarie. 1

Con un investimento di oltre 100 milioni di euro, la Regione Lazio si propone di rifornire la capitale di posti letto e residenze universitarie. 1874 per la precisione, divisi come segue: 1374 ex novo, in edifici di nuova costruzione, mentre altri 500 saranno ricavati dalla ristrutturazione delle “vecchie” residenze di via de Lollis e via de Dominicis. Silvia Costa, assessore regionale alla Scuola, al diritto allo studio e alla formazione, spiega l’iter che la Regione ha seguito per dare il via ai lavori: in realtà, fondamentale è la legge 14novembre 2000n. 338, ratificata nel 2002, con la quale si stabiliva la possibilità per lo Stato di “co-finanziare interventi attraverso un contributo non superiore al 50% del costo di costruzione previsto da progetti esecutivi da mettere subito in cantiere”. In altre parole, il soggetto beneficiario, in questo caso le università statali capitoline, garantendo la copertura finanziaria della rimanente quota del 50%, può avviare e portare a termine i lavori con relativa snellezza. Per garantire una maggiore operatività, la Regione ha creato appositamente il Consorzio Pegaso, che ha provveduto, in nome e per conto della Regione, a richiedere i finanziamenti statali e a procedere nell’iter burocratico. Inoltre, unica fra tutte, la Regione Lazio ha stanziato in via diretta 103 milioni di euro per le nuove costruzioni.
I frutti di questa singolare (ma sorprendentemente piacevole) iperattività li vedremo quanto prima. Delle nuove residenze, 88 posti letto in via Assisi saranno disponibili già da ottobre; altri 302 in via Schiavonetti alla Romanina da marzo 2008; 163 in via dell’Archeologia a Tor Bella Monaca da giugno 2008. Per il primo semestre del 2009 saranno pronti altri 818 posti divisi tra Ponte di Nona, Tor Vergata, Mostacciano- Spinaceto e Valle Aurelia- Baldo degli Ubaldi.
Le nuove residenze prevederanno stanze singole o doppie con bagno e angolo cottura o cucine di piano con zona relax; tanti mini- campus dotati di spazi per attività culturali e didattiche, ma anche ricreative (sale video, punti Internet, palestre, etc..).
Un appunto. Certo, vedere un ente pubblico prodigarsi per noi studenti suona strano, soprattutto in periodi come questo, dove veleni e polemiche sul caro- affitti sono all’ordine del giorno e alla ribalta televisiva. Credere nella buona fede delle istituzioni è sempre più difficile, come spesso lo è credere nella loro reale volontà di migliorare qualcosa disinteressatamente, senza il tornaconto personale delle autorità che queste istituzioni rappresentano. Mi chiedo, la Regione, lo Stato, l’assessore Costa, i responsabili del Consorzio Pegaso, hanno calcolato realmente dove queste residenze si stanno andando a costruire? Perché a parte due o tre zone privilegiate dal punto di vista logistico, per la maggior parte ci si sta addentrando in quartieri di Roma periferici a dir poco. E per periferici intendiamo semplicemente privi (o pressochè privi) di collegamenti, scomodi se non impossibili da raggiungere per i residenti stessi. Figuriamoci per uno studente fuori sede, nella maggior parte dei casi privo di mezzi propri.
La metro C, dicono, sarà pronta per il 2011 e con essa la fondamentale diramazione verso Tor Vergata. Le residenze entro il 2009. Le autorità hanno fatto questi conti? Ovviamente tutti ci auguriamo di si.

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