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16 ottobre 2007

Torino: più Madonne e meno tarocchi: ecco in cosa credono gli italiani

Altro che sfere di cristallo, chiromanti e oroscopi. Gli italiani, se proprio devono credere a qualcosa, preferiscono buttarsi sulle allucinazioni a sAltro che sfere di cristallo, chiromanti e oroscopi. Gli italiani, se proprio devono credere a qualcosa, preferiscono buttarsi sulle allucinazioni a sfondo mistico. Pardon, sui miracoli.
Un curioso studio condotto dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino rileva come, dal 1980 ad oggi, siano calati in maniera esponenziale i credenti nelle scienze occulte e nei fenomeni paranormali: astrologia ed oroscopi mostrano un inflessione del 70,4%, il malocchio si svaluta del 44,3%, la reincarnazione del 31,6% e c’è un 30% di persone in meno che crede nella possibilità di comunicare coi defunti. Di poco meglio va al satanismo (svalutato solo del 6,1%) ed ai marziani: cala infatti del 10,6% la percentuale di chi ritiene possibile avvistare un disco volante.
L’incalanamento della mentalità italiana lungo vie in apparenza lastricate di razionalismo frena bruscamente di fronte ad un altro dato raccolto dall’università torinese: se ci si allontana dal soprannaturale, parallelamente ci si riavvicina al mistico. C’è l’1,7% di italiani in più che crede nella probabilità di avere una visione mistica almeno una volta nella vita. E, tenetevi forte, cresce del 16,4% (per un complessivo 64%) la percentuale di italiani che che crede nei miracoli.
Ricapitolando: carte, tarocchi e oroscopi cinesi no. Visioni in stile fantozziano di santi e madonne nei luoghi più disparati, resuscitazioni, guarigioni trasformazioni, salvataggi miracolosi, tutto questo si. Davvero strano paese l’Italia.

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