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3 ottobre 2007

Unimore: federalismo fiscale

Il federalismo fiscale oggetto di un convegno promosso dal Centro di Ricerche di Indagini Socio Economiche – C.R.I.S.E. dell’Universit&a

Il federalismo fiscale oggetto di un convegno promosso dal Centro di Ricerche di Indagini Socio Economiche – C.R.I.S.E. dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. L’appuntamento a Modena giovedì 4 ottobre 2007. Interverrà il prof. Gian Maria Bernareggi dell’Università Statale di Milano.

Quali sono le linee direttrici della proposta di riforma sul federalismo fiscale attualmente in discussione in Parlamento? A che punto siamo e perché è così difficile arrivare ad una proposta largamente condivisa? A queste domande si cercherà di dare risposta nel convegno organizzato dal Centro di ricerche di indagini socio economiche del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

L’appuntamento sul dibattuto tema del federalismo fiscale, introdotto dal responsabile del Centro di Ricerche di Indagini Socio Economiche – C.R.I.S.E. prof. Graziano Pini, si terrà giovedì 4 ottobre 2007 alle ore 17.30 presso l’Aula Magna della facoltà di Giurisprudenza (via Università 4) a Modena, dove sull’argomento risalirà in cattedra il prof. Gian Maria Bernareggi, già docente all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e oggi ordinario di Scienze delle Finanze all’Università Statale di Milano.

All’incontro interverranno anche il prof. Paolo Bosi, ordinario di Scienze delle Finanze alla Facoltà di Economia “Marco Biagi” dell’Ateneo emiliano e la prof. ssa Maria Cecilia Fregni, Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche del medesimo Ateneo.

“La fase di attuazione del disegno costituzionale di decentramento istituzionale, – afferma il prof. Graziano Pini dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – con la nascita delle regioni nel 1970, deve ancora essere completata. Molta parte dei bilanci regionali infatti si basa su risorse finanziarie trasferite dallo Stato, senza alcuna significativa autonomia impositiva. Ciò che è ancora in discussione è l’assetto di decentramento fiscale, introdotto timidamente con la riforma del Titolo V nel 2001, dopo anni di schizofrenia legislativa, e soprattutto politica, che tendevano da un lato ad accentrare le decisioni e le risorse al fine di salvaguardare l’unità nazionale e dall’altra spingevano verso una accentuazione del federalismo e della devolution”.

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