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2 ottobre 2007

Unione Europea: lo stage è un lavoro mascherato da tirocinio

Sempre più spesso, nei piani di studio dei vari corsi di laurea, ci si imbatte in alcuni crediti formativi da conseguire dopo aver svolto un peSempre più spesso, nei piani di studio dei vari corsi di laurea, ci si imbatte in alcuni crediti formativi da conseguire dopo aver svolto un periodo di stage presso qualche ente pubblico o azienda privata. Potrebbe essere un’ottima occasione per gli studenti per cominciare a prendere i primi contatti con il mondo del lavoro, ma troppo spesso, ormai, lo stage serve solo a sfruttare i giovani tirocinanti, per altro nemmeno rimborsati per eventuali spese sostenute. In Italia questa è la prassi, tanto da far pensare a molti che il Bel Paese sia in realtà una Repubblica fondata sullo stage, e non più sul lavoro. Ma non solo in Italia, a quanto pare, se il commissario europeo per l’occupazione, Vladimir Spidla, ha condannato gli stage diventati ormai “un lavoro mascherato da tirocinio”, ribadendo che “non si tratta di volontariato, ma di una formazione che deve essere pagata”, non essendo più ammissibile vedere “giovani che saltano da uno stage all’altro senza avere un lavoro vero”.

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