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23 ottobre 2007

Venezia: “Io e…”

Tra gli aspetti della vita quotidiana che più efficacemente evidenziano i cambiamenti intervenuti nell’ambiente c’è una diffusa percezioTra gli aspetti della vita quotidiana che più efficacemente evidenziano i cambiamenti intervenuti nell’ambiente c’è una diffusa percezione di perdita del senso dell’appartenenza ai luoghi.
La società contemporanea si avvia a diventare una società di nomadi, di individui che hanno nel loro immediato passato origini legate a regioni geografiche lontane e che sperimentano sempre più spesso gli effetti della mobilità e degli spostamenti, legati a ragioni di studio, di lavoro, o altro. Questo porta ad un inevitabile affievolirsi del sentimento individuale che lega l’esistenza stessa alle esperienze della sua formazione o alle vicende significative della sua vita.
Il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI, delegazione di Venezia) e la Videoteca dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia presentano “Io e…: appartenere ai luoghi”, un interessante percorso che si svilupperà in cinque appuntamenti “del giovedì” (dal 18 ottobre al 22 novembre) con l’arte ed il paesaggio, attraverso la fruizione di documentari ed interviste a tema appartenenti al ricco catalogo di RAI Teche, l’archivio multimediale della tv nazionale. Accoglieranno gli incontri l’ Aula Tafuri di palazzo Badoer, l’Auditorium S. Margherita, il Centro culturale Candiani e la Mediateca Regionale di Mestre.
Verranno riproposte dieci delle trenta interviste realizzate per rubrica tramessa dalla Rai a metà degli anni ’70, “Io e…”, di qui il titolo.
Nei cinque diversi incontri saranno proiettati documentari orientati verso i temi del rapporto con la città e con il significato collettivo delle forme dello spazio abitato; del rapporto con la piazza come luogo di incontro e di aggregazione; del rapporto con l’opera d’arte e la sua collocazione nell’esperienza e nella memoria individuale; del rapporto con il paesaggio e la sua conoscenza come concreta eredità collettiva; del rapporto che il luogo ha con l’opera d’arte, attraverso la vicenda umana dell’artista. Alla città sono dedicate le due interviste fatte a Pier Paolo Pasolini (“Io e… la forma della città”, regia di Paolo Brunatto) e a Federico Fellini (“Io e… l’Eur”, regia di Luciano Emmer). Alla piazza sono dedicate le interviste di Goffredo Parise (“Io e… piazza San Marco”, regia di Luciano Emmer) e di Luca Ronconi (“Io e… la piazza Maggiore” di Bologna, regia di Walter Licastro). Al rapporto con l’opera d’arte sono dedicate le interviste a Giorgio La Pira (“Io e… l’Annunciazione” del Beato Angelico, regia di Paolo Gazzarra) e a Paolo Volponi (“Io e… la flagellazione” di Piero della Francesca, regia di Claudio Rispoli). Al paesaggio sono dedicate l’intervista di Neri Pozza (“Io e… l’adorazione dei Magi” di Veronese, regia di Paolo Brunatto) e di Andrea Zanzotto (“Io e… il quartier del Piave”, regia di Paolo Brunatto). Al rapporto tra l’opera d’arte e i luoghi della vita dell’artista sono dedicate le interviste a Cesare Zavattini (“Io e… il campo di grano con i corvi” di Vincent Van Gogh, regia di Luciano Emmer) e a Romolo Valli (“Io e… Ligabue”, regia di Walter Licastro).

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